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Il tradimento è servito

Il tradimento è servito

30 maggio 2015coppie

E se il tradimento è il vero patto?

Nella pratica clinica le persone a volte si rivolgono al terapeuta per una psicoterapia di coppia. Piu’ frequentemente sono le donne – rispetto agli uomini- a cercare il primo contatto, perché meno reticenti a chieder aiuto quando la coppia scoppia. Le motivazioni piu’ frequenti di una richiesta di psicoterapia sono legate ad un disequilibrio, ad un cambiamento o evento che muta le regole di convivenza. Molto spesso la coppia entra in crisi a causa della rottura del patto coniugale o di convivenza. Sovente le motivazioni che portano alla crisi possono essere dolorose e traumatiche; ma spesso l’ingresso di una terza persona e il tradimento consumato, stravolgono l’equilibrio della coppia. Esistono tuttavia alcune situazioni in cui è il tradimento a rappresentare il vero patto.

Quando il paradigma è quello dell’infedeltà reciproca, le coppie non si rivolgono all’analista. A queste ultime tipologie di legame, alcune lettrici sono interessate. Vi sono modelli di relazione ove il tradimento è insito nel patto. Vi sono coppie ove per anni il tradimento è reciproco, viene agito da entrambi o solo da uno solo dei due, ma in ogni caso è implicito nel rapporto. È il caso delle coppie “aperte” ove il legame non viene spezzato ogni volta che entra un “terzo”, che rappresenta l’elemento di novità nella routine del menage quotidiano, che costituisce l’antidoto alla quotidianità, che viene per lo piu’ consumato, usato ma senza rappresentare una minaccia per la stabilità, e l’equilibrio della coppia. Ma non è detto che entrambi i partner si prestino alle reciproche relazioni take a way , a volte uno solo dei due agisce il tradimento, e l’altro lo subisce, fingendo di non accorgersi, chiudendo occhi naso e bocca, in virtù di una stabilità apparente. Consiglio agli appassionati dei film “l’amore è per sempre” di non proseguire nella lettura. Non troverebbero argomenti da condividere, perché oggi molte unioni si reggono sull’infedeltà. Il tradimento di solito viene consumato su entrambe le sponde. Anche se le motivazioni seguono logiche differenti.

Uomini e donne tradiscono per noia, per frustrazione , per rompere la routine, per trovare conferme, per il bisogno di sentirsi attivi, giovani e ancor seduttivi e a volte anche per rendere la “pariglia”. Tuttavia è pur vero che gli uomini spesso si vivono in più storie, e se non vengono scoperti, continuano come se nulla fosse a vivere una doppia vita, entrando e uscendo da relazioni che vengono iniziate, consumate e concluse in un battito di ciglia; le donne che tradiscono sono alla ricerca di storie passionali, di grandi sentimenti, emozioni. Statisticamente solo una donna su dieci lascia la famiglia per una sbandata. L’elemento di rottura può bussare alla porta quando uno dei due incontra un partner occasionale più “forte” , aggressivo, economicamente, socialmente piu’ appetente del partner fisso; in questa circostanza è piu’ probabile che la coppia scoppi e arrivi alla separazione, ed anche alla formazione di una nuova coppia, che prima o poi ricomincerà a dar vita al Festival delle infedeltà. Molto importante pertanto capire che modello di partner si è scelti, per evitare – nel caso-amare sorprese.

Capire su cosa si basa un patto è un passaggio fondamentale nella costruzione delle regole che fondano una relazione al fine di evitare sofferenze inutili. Solo se i patti sono chiari con il partner si può vivere la libertà di esprimere realmente sé stessi. In ogni relazione devono esistere spazi di autonomia, ma se le regole non sono condivise il rischio è che la relazione nel tempo privi l’individuo o la coppia di autostima, rispetto e voglia di progettare insieme.

Elisa Stefanati

Elisa Stefanati

Managing Editor, giornalista, psicologa e psicoterapeuta

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