close
Multi-tasking è rosa

Multi-tasking è rosa

Multi-tasking è rosa

Il sospetto di tutte le donne viene confermato dalla scienza

La scienza scopre il genere del multitasking: il cervello delle donne è diverso da quello degli uomini. Il mondo della scienza trova, così, l’origine dell’incredulità delle donne di fronte all’incapacità degli uomini di svolgere più compiti alla volta.

La parola inglese “multitasking”, ovvero la capacità di eseguire più azioni contemporaneamente, fa ormai parte del nostro vocabolario. Quotidianamente le donne la usano nella sfida che le vede contrapposte agli uomini. Ancora coinvolte (e sarebbe bello anche coinvolti) nella lotta per la parità dei generi, non si ritengono, però, uguali. Lo sostiene anche la scienza, come in questo caso.

Brain Man / Woman
Brain Man / Woman

Il luogo comune che vuole le donne capaci di svolgere più compiti contemporaneamente sembra non essere solo tale. La donna che in auto si destreggia nel traffico mentre, pur essendo al telefono con l’amica in crisi, ripassa il discorso che dovrà tenere all’incontro di lavoro e finisce di truccarsi, possiede una “marcia” in più (meglio però non metterla alla prova). La donna che pensa alla cena percorrendo sui tacchi i corridoi del supermercato mentre al telefono con una collega risolve una problematica dell’ultimo minuto senza perder di vista i figli che litigano per le caramelle sembra essere dovuta e garantita da connessioni neuronali particolari.

La scoperta neuroscientifica arriva direttamente dagli Stati Uniti. All’Università della Pennsylvania, un team di esperti ha svolto un’articolata ricerca neurologica. L’indagine ha scannerizzato i cervelli di 949 persone di entrambi i generi e di tutte le età ottenendo mappe geografiche dell’attività dei neuroni. (Cosa non può la scienza oggigiorno). I risultati dimostrano che il cervello delle donne è strutturato diversamente da quello degli uomini. Ecco concretizzarsi il loro sospetto! Nel cervello le connessioni si sviluppano in modi diametralmente opposti: le connessioni dell’uomo sono più frequenti nella stessa zona e verso il cervelletto, situato nella parte posteriore. Quelle del “sesso debole” (debole poi perchè?), invece, vanno da un emisfero all’altro, costituendo una sorta di “ponte” che connette i due emisferi. Questa conformazione conferisce alle donne una maggior accessibilità a tutte quelle attività che implicano sia un’elaborazione intuitiva (emisfero destro) sia un’analitica (emisfero sinistro). L’attivazione simultanea di questi due processi è alla base del multi-tasking. Le donne hanno così una naturale predisposizione a ricordarsi un volto e anche la situazione in cui lo hanno conosciuto e ovviamente ad innervosirsi quando il lui di turno non sembra sul pezzo. Senza eccedere con le generalizzazioni, è possibile sostenere che le donne siano più brave nello svolgere diversi compiti contemporaneamente (detentrici del multitasking), siano più intuitive ma anche empatiche. Agli uomini resta il primato nelle attività fisiche e nell’orientamento. Una vera fortuna, perché, altrimenti, sarebbero perduti, ritenendo umiliante chiedere indicazioni.

Questa maggior connessione tra i due emisferi del cervello porta le donne anche a pensare senza pensare. E cioè? Ad essere dotate di quello che volgarmente chiamiamo “sesto senso”. Forse è per questo potere che vengono chiamate “streghe”?

 

Valeria Gelosa

Valeria Gelosa

Blogger, videomaker and editing
Comunicare quanto è complesso

“Costruire con”, alias comunicare

LOVE

Quando l’amore non è a km 0