La Turandot ha aperto la stagione del Teatro alla Scala in pieno clima Expo. A pochi km dal capoluogo lombardo, invece, l’Arena di Verona si sta preparando ad accogliere intenditori, appassionati, curiosi e turisti con un programma imperdibile, come ogni anno.

Il ricordo di due serate trascorse all’anfiteatro veronese (una volta in occasione del musical “Notre Dame” di Cocciante) mi ha spinto a regalare a una delle mie migliori amiche, per la sua laurea, i biglietti di un’opera. Così, la scorsa estate, in una delle poche sere non piovose (per pura fortuna), siamo andate a vedere la Turandot. Da appassionata ma non esperta non so se siano rimaste più impressionate le mie retine per la scenografia sorprendente o le mie orecchie per il talento superbo dei cantanti lirici. 3 ore di pelle d’oca!

Ovviamente, quest’anno vorrei ripetere l’esperienza e, quindi, ho già visitato il sito dell’associazione curiosando tra le opere che verranno messe in scena.

Per informarsi su i balletti e i concerti consiglio di visitare il sito dell’associazione. www.arena.it

Vi è l’imbarazzo della scelta. Nella città degli amanti, non poteva di certo mancare la loro opera per eccellenza: Romeo et Juliette, con libretto di Carrè e musica di Gounod, in scena tra agosto e settembre. Ad inaugurare il festival 2015 sarà, però, il “Nabucco”, nella serata di venerdì 19 giugno, che insieme all’”Aida” rappresenterà il genio di Giuseppe Verdi in questa edizione. Un altro grande classico in scena per 5 recite sarà il “Don Giovanni” di Mozart.

Visionando il programma, la gitana che c’è in me si è fatta incuriosire dal “Barbiere di Siviglia” di Rossini, ma è rimasta ancor più colpita dalla serata del 24 luglio che offre uno spettacolo, a mio avviso, imperdibile: “Carmen Gala Concert” celebrerà i 140 anni dalla prima rappresentazione del dramma di Bizet all’Opéra-Comique di Parigi. Altra tentazione è la “Tosca”, unica opera del compositore toscano nel Festival lirico 2015. Dicono che non ci sia due senza tre, e quindi, dopo la Turandot all’arena e la Boheme alla Scala, già mi vedo, in una delle prossime serate estive, sui gradoni ad applaudire a Tosca e Cavaradossi (due amiche già preavvisate!).

 

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