Inaugurazione della rassegna Women’s Week a Expo 2015 con la presenza di personaggi noti del mondo della politica, delle istituzioni e del mondo dello spettacolo.

“Siamo tutte donne, ma non uguali e non ci piace esserlo. Vogliamo uno spazio di espressione e di condivisione. Expo è un’iniziativa pensata per dare visibilità a ciò che le donne già fanno”. È il commento di Emma Bonino in questi giorni in visita a Expo come presidente onorario We-women for Expo alliance, la nuova alleanza globale delle donne contro lo spreco globale per il rafforzamento del ruolo femminile nell’agricoltura nel mondo. Non si fa attendere dunque la sottolineatura dell’ex ministro per gli affari esteri sul ruolo fondamentale svolto dalle donne nell’esposizione universale e non solo. “L’esposizione universale espone una realtà che già esiste: che le donne già fanno, attraverso intraprendenza, impegno, intelligenza e capacità di invenzione” così Emma Bonino D-Repubblica.

Per questo oggi decidiamo di dare spazio sulla nostra testata alla testimonianza di Emma Bonino e all’impegno concreto di Women for Expo un progetto nato all’interno di Expo 2015 per dare voce all’ altra metà della terra, attiva e partecipe nel settore della nutrizione ma che non trova quasi mai l’adeguata valorizzazione, un modo per superare stereotipi e luoghi comuni. Le donne non solo nutrici ma come protagoniste attive nel settore della ricerca dell’agroalimentare, della lotta allo spreco alimentare, del dibattito scientifico sulle nuove tecnologie. La maggior parte delle nuove startup agricole, che nascono in Italia, sono promosse da donne e questo è un dato significativo.

Fino al 10 luglio dunque Expo si tingerà di rosa con una serie di appuntamenti tutti al femminile, con il punto di vista delle donne nel contesto dei problemi legati all’alimentazione. Oggi la parola ad Emma Bonino, nei giorni scorsi la lettura di un testo di Banana Yoshimoto,  che la più famosa scrittrice giapponese ha intitolato “Quello che nutre l’anima”. In programma anche lo spettacolo di Serena Dandini “Feriti a morte”, uno spettacolo teatrale sul femminicidio con un’antologia di monologhi che raccontano vicende di donne maltrattate ed uccise da uomini, “Il pranzo di Babette” letto da Lella Costa. Altra citazione per il “Novel of the world” in programma sabato 4 Luglio, sul palco si alterneranno in una maratona di lettura il racconto scritto per il Novel, donne rappresentanti della politica, delle istituzioni, ma anche attrici e cantanti che presteranno voce al racconto che più hanno amato.

Avendo dedicato questo articolo alle donne che hanno espresso una valutazione sull’esposizione universale chiudiamo interpellando anche l’editore della testata Susanna Messaggio, che intervistata  per  ” Il Messaggero”da  Nicole Cavazzuti, nell’articolo “L’Expo del Vip accanto” ha dichiarato di non essersi ancora recata alla manifestazione perché impegnata nella promozione degli eventi fuori salone di Expo promossi da Confagricoltura Lombardia,  ma ha tuttavia aggiunto “a vederlo a livello superficiale Expo ricorda un enorme parco-giochi per adulti, tanto che mi pare che alcuni padiglioni abbiano travisato il tema della manifestazione.” L’imprenditrice ha così concluso “dovrebbero tutti parlare di cibo come risorsa del mondo e di come si possano valorizzare le materie prime, ma a oggi non mi sembra ancora così”.