Mal di schiena e rigidità al collo magari dopo ore passate davanti al computer sono tra i sintomi più frequenti che spesso accompagnano l’attività lavorativa.

Secondo un sondaggio del Dailymail svolto su un campione di mille lavoratori inglesi tra i 25 e i 65 anni:

  • 1 intervistato su 4 associa i persistenti dolori articolari e muscolari al proprio lavoro e alla posizione mantenuta in ufficio
  • 1 intervistato su 6 è concorde nel dare colpa alla sedia usata in ufficio
  • 3 intervistati su 4, pur coscienti di avere bisogno di un fisioterapista, ha deciso di convivere con il male, mentre quasi il 90% si dice riluttante all’aiuto dello specialista
  • Il 40% delle donne intervistate, per colpa del mal di schiena, si sente particolarmente invecchiata

Alla luce di questi dati abbiamo chiesto al dottor Nicola Ranù, Fisioterapista e Osteopata del Poliambulatorio Take Care di Milano Bicocca, semplici consigli per capire, come attraverso piccoli accorgimenti e rivolgendosi alle persone giuste, tutta questa lunga serie di dolori da ufficio possano diventare solo un ricordo.

Quindi cosa fare per prima cosa in caso di dolori persistenti?

Rendere più confortevole possibile la propria postazione di lavoro: trascorrendo molte ore incollati alla nostra scrivania anche piccoli accorgimenti possono essere utili a prevenire o alleviare tensioni muscolari.

Utilizzare una sedia da ufficio regolabile in altezza che permetta di mantenere la colonna lombare ben appoggiata allo schienale magari con un ulteriore appoggio sotto i piedi che aiuti al mantenimento della corretta posizione.

Regolare l’altezza e l’inclinazione del piano di lettura e scrittura del monitor, in modo da non essere costretti a mantenere il collo eccessivamente piegato in avanti con conseguente rigidità ai muscoli del collo.

Eseguire piccoli esercizi di mobilizzazione delle scapole, delle spalle e del collo e staccare anche solo per un minuto ogni mezz’ora dalla posizione seduta, alzandosi e facendo due passi.

È importante rivolgersi ad un professionista e consultare il proprio medico prima di ogni assunzione di un farmaco antidolorifico, evitando quindi di assumerlo a seguito di un auto diagnosi che spesso oltre a non apportare alcun beneficio può addirittura essere controindicato ed eventualmente consultare un fisioterapista per ottenere una valutazione manuale e posturale completa. Il fisioterapista si avvale di test manuali che consentono di evidenziare limitazioni articolari e dell’espressione della forza muscolare, attraverso un’attenta palpazione dei tessuti. Mediante l’utilizzo di tecniche dolci e confortevoli di rilascio delle contratture muscolari e il ripristino articolare, oltre che all’elaborazione di uno specifico piano di esercizi diretti al miglioramento del controllo, flessibilità articolare e potenziamento muscolare. Quindi rendere meno traumatico e doloroso la permanenza in ufficio non solo è semplice ma anche possibile, basta rivolgersi alle persone giuste.