Quali sono le ultime tendenze in fatto di labbra? Abbiamo chiesto un parere al Professor Alberto Massirone, Presidente della Società italiana di medicina estetica Agorà-Amiest.

D. Professore, le ultime tendenze in fatto di labbra stanno cambiando rotta: sempre più pazienti richiedono il “ritocco invisibile”, con filler ad effetto gloss. E’ così anche in Italia? Può spiegarci cosa sono e come funzionano?

R. Si certamente, oggi la tendenza è sempre più quella di seguire gli orientamenti del medico estetico con una “formazione italiana”, che tiene conto dell’armonia e della valorizzazione del patrimonio estetico del paziente. L’obiettivo è mantenere la personalità estetica,  pur migliorandone i profili attraverso un percorso di riattivazione tissutale e di miglioramento della plasticità del profilo. In special modo la zona del labbro è una superficie da trattare con particolare attenzione in quanto, come gli occhi e le mani, sono le principali aree di relazione e interazione. Ecco perché lo studio del labbro, non sempre semplice, deve tener conto soprattutto della personalità e della richiesta del paziente. Il modello italiano è, in prima battuta, quello di distendere le linee verticali sulle mucose delle labbra con unfiller-labbra effetto molto morbido, armonico, particolarmente gradito dalle pazienti.

D. Quindi è diminuita la richiesta di labbra carnose, gonfie e innaturali?

R. Sicuramente è molto diminuita la richiesta di un labbro provocante, molto gonfio, innaturale, anche se una fascia di popolazione lo richiede ancora. Diverso è il trattamento del labbro sottile e sfuggente, dove la riconfigurazione ed il recupero del profilo del labbro è essenziale, ma questa tipologia di espressione rende poco empatico il volto: è molto delicato nella sua progettualità, ma deve essere proposto senza grandi modifiche all’aspetto del paziente, pena l’effetto innaturale. Il profilo del labbro e le giuste proporzioni – che per l’etnia caucasica caratterizzano il labbro inferiore come più voluminoso di quello superiore, a differenza dell’etnia asiatica o di quella africana, che vede il labbro superiore come dominante su quello inferiore – devono essere sempre rispettate.

Foto Alberto Massirone, presidente Agorà

 

 

 

 

 

Un discorso diverso va fatto per le rughe verticali del labbro superiore, i cosiddetti “codici a barre”, tipiche di prolungata, continuativa, massiccia esposizione al sole, o esagerato consumo di sigarette. Questo inestetismo che accentua in maniera quasi cinica l’invecchiamento del viso, e deve essere trattato con una tecnica particolare ed uso di filler specifici, molto morbidi ed idratanti.

Non ultimi gli scivolamenti verso il basso dei lati delle labbra, le commissure, che molto spesso, con il passare dell’età, tendono a discendere e a disegnare un volto mesto, triste, che non suscita empatia. Anche questo parametro deve essere corretto e capovolto nella sua dinamica, e deve essere fatto risalire, rendendo sorridente il viso.

A completamento dell’area labiale, devono essere anche considerate le linee naso geniene, che tendono a cadere verso il basso, e vanno risostenute per dare maggior visibilità al labbro nella sua completezza. Queste progettualità rendono la fattibilità correttivo medico-estetica del labbro un intervento complesso. C’è poi da considerare la valutazione del prodotto, che deve essere scelto specificatamente con effetto morbido e azione stirante sulla mucosa, ad effetto gloss, per essere il più possibile naturale anche al tatto, così come per i “codici a barre”, e con azione ristrutturante ed idratante. Per i sostegni delle commissure e delle pieghe nasogeniene invece deve essere scelto un filler tenace, con azione di appoggio, anche se molto plastico. Per ridisegnare il profilo del labbro va utilizzato un filler denso e con azione il più possibile stabile, per evitare la dispersione del prodotto.  E’ buona norma trattare le aree periorali con un forte rivitalizzante, qualora i segni del tempo siano più evidenti.

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