Sarebbero proprio i medici, come anche i lavoratori specializzati e gli chef, le figure professionali che le aziende ricercano maggiormente in Italia.

È il dato che emergerebbe da l’indagine Manpower che mette in luce il nuovo dato: su 41mila aziende nel mondo non sono più ingegneri e laureati i più richiesti e ancora. Il 28% delle aziende in Italia fatica a trovare le posizioni che cerca. L’andamento è
stato messo in evidenza dall’indagine Talent Shortage Survey, condotta dalla società di lavoro interinale Manpower su 41mila aziende in 42 paesi, e da tale studio è emerso come quasi un terzo delle imprese italiane fatichi a trovare le competenze giuste, specie in ambito tecnico, commerciale e informatico. Sfatato dunque lo stereotipo che sarebbero ingegneri, laureati in economia e commercio, architetti, avvocati e notai i lavoratori più richiesti. Le figure maggiormente ricercate sarebbero professionisti con competenze tecniche e specifiche di ogni settore. Una nuova entrata rispetto al 2014 sono i macchinisti “che coordinano e regolano i processi produttivi”, mentre salgono dal terzo al secondo posto le segretarie, gli assistenti di direzione, gli assistenti amministrativi e il personale di back office. Sul podio infine i tecnici specializzati, che presidiano il funzionamento delle attrezzature tecniche. A completare il quadro i medici (per “il ricambio generazionale e il progressivo invecchiamento della popolazione”). Significativa è inoltre la domanda di programmatori delle start-up e sviluppatori di applicazioni per la comunicazione mobile. Altre professionalità sempre gettonate sono nell’ambito commerciale. Il turismo, infine, è un settore in crescita che offre diverse opportunità tra l’alberghiero e la ristorazione. Per competere sul mercato del lavoro sarà necessario quindi quel giusto mix di conoscenze tecniche e competenze trasversali”, ha concluso Stefano Scabbio – Presidente Area Mediterranea di Manpower

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