Un arcipelago di isole da sogno nel mezzo dell’Oceano Indiano, all’altezza dell’equatore

Tra pesci colorati, tartarughe giganti e spiagge bianchissime è il paradiso esotico per eccellenza. Diario di un viaggio fantastico.

Giorno 1: Mahè – Praslin

Arriviamo a Mahé intorno alle 14.30 del 25 aprile, dopo aver fatto un lungo scalo ad Adu Dhabi  – dove mi trovavo da qualche giorno per lavoro. Dall’aeroporto io e i miei 9 compagni di viaggio ci spostiamo subito verso Eden Island con un taxi (non proprio economico: 40 euro per neanche 10 minuti di corsa), dove ci attende il catamarano che sarà la nostra casa per 8 giorni.

Eden Island è una marina molto ben attrezzata, con negozi, bar e ristoranti. Li abbiamo acquistato una sim card locale per chiamate e traffico internet.

catamarano-alle-seychelles01Una volta arrivati al catamarano lo skipper – che in questo caso era il mio fidanzato – ha fatto il check in con l’armatore, e dopo aver sistemato i bagagli e la cambusa che ci avevano fatto già trovare sul pontile siamo partiti alla volta della baia di Ste Anne, nell’isola di Praslin. Una riserva naturale bellissima, dove ci godiamo il primo tramonto di queste isole meravigliose. Qui il sole cala presto, intorno alle 18.00/18.15.

I mesi di aprile e maggio (la loro estate) sono i più caldi e umidi, e la temperatura era molto alta: dai 27-28° di notte fino ai 35°di giorno. Il mare piatto e una visibilità di 30-40 metri hanno reso la navigazione da un’isola all’altra molto piacevole! La temperatura dell’acqua era sui 27/28°. Durante la nostra settimana è sempre stato soleggiato, e se anche arrivava qualche nuvola il vento velocemente le portava via. Solo un pomeriggio c’è stato un temporale ma nel giro di 10 minuti è tornato subito il sereno.

Giorno 2: St Pierre-Praslin

Sveglia prestissimo (soprattutto a causa dell’afa che aveva trasformato le cabine in piccoli forni a microonde), e dopo la colazione in rada circumnavighiamo l’isola da nord (Praslin è la seconda isola delle Seychelles per grandezza), e ci fermiamo a fare snorkeling all’isolotto di St Pierre, un incredibile parco marino: dopo poco sono arrivati i ranger in motoscafo a riscuotere la quota per l’ingresso del parco, 15 euro a persona. Tuffarsi qui è stata un’esperienza fantastica! Coloratissimi pesci pappagallo, balestra, pesci angelo, pesci palla, guglie, cernie, aquile di mare e razze, e una miriade di branchi di pesci di barriera che si lasciavano cullare dalla corrente. Abbiamo nuotato con una tartaruga marina che si è divertita a giocare con noi, e abbiamo addirittura avvistato uno squalo pinna bianca a pochi metri da noi! Spettacolare.

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Riposte pinne e maschere proseguiamo la navigazione per ormeggiare davanti ad Anse Lazio, una delle spiagge più fotografate al mondo. All’estremità nord-occidentale dell’isola, è una lunga e ampia spiaggia di sabbia fine e bianchissima, che si estende tra acque turchesi e vegetazione incontaminata, con un fitto bosco di palme e alberi di takamaka. È limitata a ciascuna estremità da spettacolari massi di granito. Ci siamo bevuti una fresca acqua di cocco all’ombra delle palme e fatto tantissimi bagni e foto. Cena in rada e relax assoluto.

Giorno 3: Curieuse Island

Partiamo alla volta di Curieuse Island, che insieme alle isolette circostanti sono tra i motivi per cui le Seychelles restano una delle destinazioni di viaggio più apprezzate al mondo.

catamarano-alle-seychelles07L’isola, che fa parte del Parco Marino Nazionale, offre una vita marina rigogliosa, foreste di mangrovie e  una popolazione di simpaticissime tartarughe giganti che si crogiolano al sole. Qui abbiamo fatto un’escursione veramente eccezionale, tra mangrovie e granchi giganti, arrivando dalla parte opposta dell’isola, sulla meravigliosa spiaggia di St Jose dove abbiamo fatto uno dei bagni più belli.. avevamo tutta la spiaggia per noi! La sera la popolazione locale ci ha offerto una ricca cena creola in spiaggia, con grigliata di carne pesce e verdure, ottima!

Giorno 4: Coco Island – Grand Soeur

Risveglio, colazione e breve spostamento in direzione dell’isolotto di Coco Island,  che non è altro che poco più uno scoglio, dove gli unici abitanti sono dei pipistrelli enormi, più o meno di casa in tutte queste isole. Qui l’acqua è limpidissima, e sulla graziosa spiaggia improvvisiamo una partita a pallavolo sul bagnasciuga tra i pesci multicolore che ci sfiorano le caviglie. Fantastico.

catamarano-alle-seychelles10Riprendiamo la navigazione verso l’isola privata di Grand Soeur, selvaggia e incontaminata, dove le tartarughe marine vengono a deporre le loro uova nella stagione della riproduzione.

Anche su questa strepitosa isola le spiagge sono bianchissime di sabbia talmente fine che sembra farina, la vegetazione lussureggiante, il mare di un blu indescrivibile.

Giorno 5: Praslin – La Digue

Passiamo quasi tutta la giornata tra bagni e snorkeling, abbiamo anche pescato alcuni tonni e palamite che ci siamo subito cucinati e mangiati in catamarano, fantastico! Riposte le canne da pesca partiamo alla volta de La Digue, la quarta più grande isola abitata delle Seychelles, situata a est di Praslin. Attracchiamo giusto in tempo per l’orario del tramonto, e ci godiamo la vista mozzafiato del sole che si tuffa nell’Oceano Indiano dal pool bar sulla terrazza di Le Domaine de L’Orangeraie, uno splendido resort vicinissimo al porticciolo. L’atmosfera è così speciale e rilassante che dopo una paio di ottime Piña Colada decidiamo di provare anche il ristorante: squisito. Un mix di cucina dal vivo e buffet con piatti internazionali e specialità creole locali in stile eclettico, in un contesto curato nei dettagli ed allo stesso tempo minimal: candele, tende di conchiglie, legno, bambù e sabbia a terra. Da provare.

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Giorno 6: La Digue

Sveglia come al solito prestissimo, colazione in catamarano e via ad affittare biciclette dal mitico Derek, con cui pedaliamo fino alla parte opposta dell’isola. Dopo un percorso di circa 20 minuti (c’è anche una bella salita da affrontare, ma credetemi ne vale la pena!) ci tuffiamo nello splendido mare cristallino delle spiagge di Grande Anse e Petit Anse – collegate tra loro da un sentiero di una decina di minuti, dove si può godere di uno splendido panorama. Anche qui scenario da cartolina: rocce color ocra, vegetazione verde brillante e sabbia bianchissima.

catamarano-alle-seychelles14A pranzo abbiamo gustato il fantastico menù di Marianne, ristorantino spartano sulla spiaggia, con pesce grigliato e specialità creole, e ancora bagni e foto a volontà. Una volta rientrati in porto e riconsegnate le bici abbiamo fatto un po’ di spesa e shopping nelle piccole boutique locali. A La Digue non sono permesse auto, e nel tragitto incontriamo solo bici o carri trainati da buoi.

Giorno 7: Grand Soeur – Cocos Island – Félicitè

Salpiamo da La Digue e spendiamo la giornata tra Grand Soeur, di nuovo Coco Island dove alcuni dell’equipaggio hanno fatto Diving, e la riserva naturale di Félicitè, isoletta di meno di 3 km quadrati, molto famosa per lo snorkeling per la ricca fauna marina con un’infinità di specie differenti.

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Giorno 8: Salutiamo le Seychelles…

Dopo aver passato l’ultima notte nella caletta di Anse Maroon, a sud de La Digue, ci dirigiamo di nuovo verso il porto di Eden Island, a Mahè, dove a malincuore riconsegnamo il catamarano all’armatore. Dopo le operazioni di check-out ci spostiamo in taxi verso la spiaggia di Beau Vallon per un ultimo tuffo nel fantastico mare cristallino delle Seychelles, prima di imbarcarci sul volo di ritorno per l’Italia.

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