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Tattoo mania: la psicologia spiega i perchè

Tattoo mania: la psicologia spiega i perchè

Perché le persone decidono di tatuare il proprio corpo?

Se lo chiedete ai vostri amici e conoscenti arriveranno le risposte più curiose. Cambiamenti, eventi da ricordare, amori nati, storie finite, obiettivi conquistati, principi da affermare, speranze, lezioni di vita, ma anche provocazioni, desideri, memorie, persone da ricordare. Il tatuaggio quale modalità per dar parola, senza l’uso della voce, ad una storia. Anche la scelta della parte del corpo da tatuare nasconde significati interessanti dal punto di vista psicologico: se si vuole mostrarlo in pubblico, o riservarlo all’intimità. Il termine deriva da “ta-tau”, che in polinesiano significa “segno sulla pelle.

Nelle popolazioni primitive, tatuarsi non ha nulla di trasgressivo, ma è anzi un segno di integrazione sociale. I maori della Nuova Zelanda usavano tatuarsi il viso in segno di distinzione di rango. Oggi il tatuaggio è diventato una pratica di massa, senza perdere del tutto il sapore di piccola ed eccitante trasgressione. Gli studiosi del comportamento si sono chiesti perché in una società così mobile come la nostra, dove si cambia casa, lavoro e partner con estrema facilità, sentiamo il bisogno di lasciarci segni indelebili sulla pelle. Queste tipologie di decorazioni nascondono un profondo bisogno di istintività, il desiderio di essere unici, diversi, originali e il bisogno di riaffermare a livello visivo la propria diversità. I tatuaggi sono un simbolo indelebile, da ricordare, da non dimenticare ed enunciano in modo evidente una forma di comunicazione non verbale espressiva di un vissuto personale. Il tatuaggio, infatti, “porta fuori” qualcosa di noi che in genere viene tenuto nascosto o non espresso spiega la dr.ssa Giada Ave, esperta che ha approfondito il tema.

Secondo la recente Psicologia del Tatuaggio, a seconda della zona si riscontrano alcune sfumature psicologiche. Ad esempio, tatuarsi la parte sinistra del corpo, che per la psicoanalisi rappresenta il passato, è tipico delle persone negative, sfiduciate, mentre la parte destra è legata al futuro e denota un carattere positivo, aperto ai cambiamenti. Tatuarsi il tronco denota concretezza e capacità decisionali. Tatuarsi le braccia, significa che la persona sta attraversando una fase di maturazione. Tatuarsi le zone genitali assume significati opposti per uomini e donne; combattive, autonome e sensuali queste ultime, mentre maldestri e passivi i primi.„Se il tatuaggio si trova in una parte anatomica normalmente nascosta come l’ombelico, l’interno cosce, la persona è timida e insicura, con forte senso di inferiorità.

La caviglia è la zona preferita dalle donne sospettose e gelose, ma anche molto femminili e dagli uomini competitivi e battaglieri“. Secondo lo psichiatra Marco Cannavicci la zona da tatuare varia anche a seconda del sesso: gli uomini preferiscono la schiena, la spalla e il braccio destri. Le donne, la caviglia e il polso, adatti ai disegni più piccoli come fiori, rondini o delfini, che sono i prediletti dal sesso femminile. Da evitare in ogni caso le generalizzazioni che risultano certamente sempre banali. Ognuno puo’ esprimere la propria personalità nei modi più originali. Un aspetto va ricordato: si tratta di una pratica che se condotta da persone incompetenti e in condizioni igienico sanitarie inadeguate può essere dolorosa e pericolosa per la salute.

Elisa Stefanati

Elisa Stefanati

Managing Editor, giornalista, psicologa e psicoterapeuta
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