Diario di una giornata al cluster del cacao ad Expo. Un’anteprima di Eurochocolate!

In principio nacque il cacao. E fu subito gastronomia. Oggi vi voglio raccontare uno straordinario viaggio nel gusto, nella storia e nelle tradizioni di un prodotto di cui io sono appassionata: sua maestà il cioccolato! Uno degli eventi che prediligo si svolge in Umbria a fine Ottobre; mi sto riferendo ad Eurochocolate  e quest’anno vorrei portare mio figlio e mio marito. Io mi sono sempre divertita moltissimo. In attesa di  Eurochocolate, vi racconto di un’esperienza che ho fatto in questi giorni. Dovevo moderare un convegno su “Il Cibo come Medicina”  ad  Expo 2015. E in una pausa mi sono fatta tentare dal Cluster del cacao. Ho “assaporato” l’atmosfera, i profumi e i sapori che sanno accendere quella vena di golosità che tanto  mi ricorda l’infanzia. Davanti al cioccolato ritorniamo tutti un po’ bambini. Nei padiglioni di Expo è divertente e istruttivo vedere  dal vivo  l’albero del cacao, il suo frutto (la cabossa) e il suo seme (detto comunemente fava). La storia del cioccolato è molto avvincente e sono tante le storie tra mito e leggenda che circolano sulla scoperta e sulle origini di questo albero prodigioso. Alcuni testi narrano che  la scoperta della pianta del cacao si deve a Hernan Cortes, conquistador spagnolo. Fu lui che, venendo in contatto con la civiltà degli Aztechi, vide in che modo questi ultimi lo utilizzassero. Altri testi citano i Maya come i primi agricoltori che iniziarono la coltivazione della pianta del cacao. Altre ricerche stabiliscono che la scoperta di questo prodigioso frutto sia da attribuire  invece a Cristoforo Colombo. Nella festa del cioccolato ad Expo, vorrei portare il mio bambino anche al museo del cioccolato. Mi è subito venuto in mente il curioso personaggio interpretato da  Johnny Depp, si chiamava Willy Wonka, e ordiva misteriose trame nella fabbrica del cioccolato. Vi sembrerà di far parte di un film di animazione quando entrerete nella fabbrica dei marchingegni. The Chocolate Factory ha l’obiettivo di diffondere la cultura del cioccolato . Nel cluster del cacao troverete cioccolato sotto ogni forma: le scarpette di cenerentola non di cristallo, ma di cioccolato, lampade, cellulari, i pad, e computer di cioccolato. Poi ho scoperto la “Chocopirina” golose pastiglie di cioccolato con l’aggiunta di vitimina C ed E e rigorosamente gluten  free. Un prodotto che salvaguarda anche chi ha problemi di intolleranza. Poi ci sono le tavolette di Mosè con i 10 Comandamenti. E via con la prima tavoletta di cioccolato: “Non avrai altra passione all’infuori di me”. Poi c’è il terzo comandamento: “Ricordati di mangiarmi a tutte le feste” . Il quarto: “Onora il latte ed il fondente”. Che ne dite del sesto . “Non commettere atti salati”  oppure il nono: “ Non desiderare la tavoletta d’altri”. Poi una sorpresa mentre  curiosavo:  ho avuto il piacere di  salutare Davide Rampello il direttore artistico e  curatore del Padiglione Zero, che vi consiglio di non perdere. E’  il luogo che racconta con un linguaggio emotivo e affascinante  quanto l’uomo ha prodotto dalla sua comparsa sulla Terra fino a oggi, le trasformazioni del paesaggio naturale, la cultura e i rituali del consumo. E ancora luogo di confronto e spettacolo è il Teatro all’aperto del Cluster, dove è assai ricco il palinsesto di eventi, oltre  600 eventi a semestre,  come show cooking e dessert. Un modo divertente di attendere Eurochocolate ad Ottobre che quest’anno si chiamerà “Mustachoc” in onore del fascino intramontabile dei baffi. Un’edizione senza “sbaffature” – ha scherzato il presidente di Eurochocolate Eugenio Guarducci, che alla conferenza stampa di lancio   si è presentato con i baffi. Quest’anno l’appuntamento si terrà a Perugia dal 16 al 25 Ottobre – e inutile ribadirlo- sarà un’edizione “da leccarsi i baffi”.