L’estetica oncologica è integrata nel percorso di cure in molte strutture ospedaliere. OTI Oncology Training International-Oncology Esthetics è l’ente che forma le estetiste e le infermiere e offre trattamenti gratuiti in collaborazione con Salute allo Specchio

 

Parlare di estetica oncologica, massaggi e trattamenti beauty mentre si sta combattendo contro un tumore fino a poco tempo fa sarebbe stato impensabile. Oggi l’estetica oncologica è considerata una terapia complementare e integrata nel percorso di cura in molte strutture ospedaliere. Angela Noviello, direttore Italia e coordinatore europeo OTI Oncology Training International-Oncology Esthetics, ci racconta così il percorso alla scoperta di questa branca dell’estetica oggi definita “sociale”, che l’ha portata negli Stati Uniti, dove ha studiato e preso la certificazione internazionale, e ad aprire poi la prima sede di Oncology Training International in Italia ed Europa. Ce lo racconta quando l’andiamo a trovare nel suo centro estetico Milano Estetica, una cosmetic & surgery spa nel cuore di Milano, a due passi da via Montenapoleone. Angela, un concentrato di energia e buonumore, va dritto al punto:

Parlare di estetica oncologica non significa pensare che una mano di smalto farà regredire la massa o renderà superflua una chemio, ma sapere di poter regalare un po’ di benessere e di normalità in un momento della vita in cui tutto è fuori dal normale. La maggior parte delle terapie”, continua Angela Noviello, “lascia segni sul corpo che sono un rimando continuo alla condizione di malato e che impattano negativamente sulla vita sociale dei pazienti e sulla percezione che hanno di sé, quindi anche sul l’approccio alla malattia e alle cure. Per una donna, in particolare, quando bellezza e femminilità vengono intaccate viene meno la propria identità, e insieme a dolore fisico e mentale subentrano insicurezza, imbarazzo e disagio per una immagine nella quale non ci si riconosce più.

Non a caso, ci racconta Angela Noviello, la prima domanda che la paziente rivolge al medico che gli comunica la diagnosi è: “Dottore, perderò i capelli?”. L’aspetto esteriore, volente o nolente è il nostro biglietto da visita, dice chi siamo, come viviamo, cosa vogliamo e come stiamo. “In quest’ottica, insegnare alle donne a prendersi cura della propria pelle anche durante la chemio, quali trattamenti estetici possono fare, come truccarsi per nascondere pallore e rush cutanei per quanto possa sembrare un aspetto secondario, nei momenti difficili diventa un appiglio: si pensi solo che, secondo studi recenti, il massaggio è considerato dal 20% dei pazienti uno strumento per ridurre dolore, gestire l’ansia, rafforzare il proprio sistema immunitario e riuscire a gestire gli effetti collaterali delle terapie”.

Angela Noviello mentre tratta una paziente
Angela Noviello mentre tratta una paziente

Per averne la conferma basta partecipare a un incontro di Salute allo Specchio, il progetto del San Raffaele di Milano che, in collaborazione con OTI, offre alle pazienti oncologiche trattamenti estetici sicuri e gratuiti. L’ambiente è quello di una Spa, ricreata all’interno della struttura ospedaliera, e il clima è sorprendentemente allegro: le pazienti arrivano, spesso in piccoli gruppi, chiacchierano, ridono e giocano con le parrucche, si fanno truccare da una make up artist a loro dedicata e, ça va sans dire, si lasciano coccolare dalle mani sapienti di Angela Noviello e delle sue estetiste, tutte certificate in Oncology Esthetics perché, come sottolinea il direttore Italia di Oncology Training International, quando il cliente è un paziente non c’è spazio per l’improvvisazione e la preparazione è condicio sine qua non.

“Il progetto Salute allo Specchio è nato due anni fa circa”, racconta Angela Noviello, “ero appena tornata dagli Stati Uniti dove ero andata per seguire il corso di formazione Oncology Esthetics. Avevo saputo dell’esistenza di questa certificazione da una newsletter: in quel periodo cercavo un modo per aiutare una cliente che aveva dovuto rinunciare ai suoi rituali di bellezza a causa delle terapie oncologiche (e purtroppo non era la prima) ed era così affranta e amareggiata! Al ritorno in Italia arriva la chiamata della dott.ssa Di Mattei e la dott.ssa Di Mangili, e grazie alla dott.ssa Elena Pagani, due tra le ideatrici di Salute allo Specchio, che mi offrivano la possibilità di fare parte di questo progetto unico in Italia, seguendo l’ambito dei trattamenti estetici”.

E’ iniziato così un viaggio che ha portato non solo al consolidamento e perfezionamento di Salute allo Specchio, ma anche a sviluppi inaspettati del progetto: un ebook gratuito dal titolo “Estetica Oncologica, nuove frontiere in oncologia”, i corsi di formazione per la certificazione in Oncology Esthetics, giunti alla sesta edizione con oltre 100 operatrici certificate in Italia e il primo corso internazionale ai nastri di partenza, e la partecipazione a Expo 2015. “Saremo presenti il prossimo 14 luglio con uno stand presso il padiglione Cascina Triulza”, conclude Angela Noviello, “dove, grazie alla collaborazione con il progetto Salute allo Specchio del IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, offriremo dalle 11 alle 18 una diagnosi gratuita della pelle utilizzando la tecnologia Skintest e consulenza in vista dell’estate e dell’esposizione al sole. Perché sono proprio le estetiste, che hanno sotto gli occhi ogni giorno la pelle dei clienti e ne possono notare i cambiamenti, il primo anello della catena di prevenzione e di diagnosi dei problemi della cute”.