L’appassionante romanzo “poetico” di Ruggero Osnato. Cicorivolta Edizioni

La vita è fatta di incroci.

Incroci di confini. Sentieri. Persone. Incroci di sguardi, di emozioni.  All’incrocio tra bene e male i binari mescolano direzioni e vite. In un battito di ciglia. Nel romanzo di Ruggero Osnato, da un incrocio,   si dipana la narrazione. La traccia autobiografica è pregnante,  come la dedica ad una terra che l’autore ri-conosce come la terra dei Padri. Il tema natale dello scrittore trasforma la narrazione in poesia. Persone, profumi, luoghi, sapori, colori risuonano e prendono vita. Anche il dolore diviene “solido”. Si  stacca dalle pagine,  quando la punteggiatura si sofferma sui teatri dell’orrore, degli agguati mortali, della violazione dei diritti e della legalità -che attraverso le pagine- riecheggiano nella memoria di chi legge. La terra Madre diviene “matrigna”. Succede ogni volta che “ la terra è  resa scura dal sangue degli faide criminose”.  Dalla patria natale dell’autore sale un grido come  tributo alla memoria eroica degli uomini coraggiosi che hanno emesso un ruggito capace di far indietreggiare il male.  Giovanni Falcone, Paolo Borsellino non  sono solo  titoli e capitoli del romanzo. Sono tracce di memoria imperitura che per l’autore  devono tradursi in azione. Sempre. Il tessuto narrativo che armonizza prosa e poesia è avvincente. E si legge tutto d’un fiato.

 

Alcuni incroci portano più ad un destino che ad  una destinazione

 

Come avviene  ai  due protagonisti. Il romanzo avvince nel tema amoroso che lega  Annita a Ruggero. Si conoscono ad un incrocio  ove il gioco di “correnti spinge piu’ al largo che verso la riva”. Ma l’amore -si sa-  è abbandono alle correnti. A volte è rischio. Dolore. Tragedia scaraventata dalle onde nell’abisso, come un cadavere che riaffiora dai flutti. E i due protagonisti sembrano saperlo ancor prima di incontrarsi. Ma l’amore è anche approdo, perché  il destino di chi  non si smarrisce mai è quello di non trovare mai  strade nuove. L’incrocio tra il giorno e la notte dell’esistenza si misura in questa lotta incessante. Cosa salva alla fine l’essere umano? Ad ognuno la sua verità.  L’autore fornisce la risposta in prosa e in versi. La ricerca del bene assoluto, di ciò che è  giusto, va perseguita ad ogni costo.

 “ Il male non c’è , non esiste, non si vede, non è di tutti ma di pochi e può trovare spazio solo in mancanza del bene. E’ come una ruggine che si deposita inevitabile sul ferro non trattato, esposto all’intemperie e mai curato. Vorrei dirti Tresor,  cerca il bene  vicino a te, che ce n’è tanto, fermati solo se sei sicuro di averlo di fronte e quando lo hai perso, ovunque tu sia, parti, vattene via e se sei buono, come sei, non rimanere un solo minuto perché, senza il bene, anche per te non c’è salvezza.

La storia avrà la sua influenza, ma bisogna vincere il flusso contrario.”

Donne e uomini virtuosi e forti d’animo ci vogliono, per cambiare le cose.

 

L’Incrocio di Ruggero Osnato (Cicorivolta Edizioni)