Sempre più utenti della rete usufruiscono dei sistemi di acquisto on-line, ma le aziende non stanno al passo.

 

Sempre più italiani acquistano online, attratti dalla possibilità di comparare le offerte, informarsi, acquistare a tutte le ore e  tutti i giorni. Lo dicono i dati.  All’E-commerce Forum 2015, tenutosi il 21 Aprile 2015 a Milano, sono stati presentati i dati delle vendite on-line. Secondo le statistiche  i settori particolarmente in crescita in Italia, grazie all’e-commerce, sono l’arredamento, il turismo e gli alimentari. Le previsioni parlano di un aumento del 75% per l’arredamento (rispetto al 2014), che possiamo tradurre in 350 milioni di euro di fatturato; un incremento del 37% per il settore turistico (5,5 miliardi di euro); ed un aumento del 30% per gli alimentari (260 milioni di euro di fatturato).

La comodità dell’acquisto on-line è innegabile. Tutto il mondo è un unico grande negozio in cui fare shopping, con un assortimento di prodotti e servizi praticamente illimitato. “Se puoi sognarlo, puoi farlo” diceva Walt Disney, in questo caso “Se puoi sognarlo, puoi trovarlo su Internet” è più appropriato. In Italia rimangono comunque due correnti di pensiero. Da una parte chi ormai compra solo on-line perché è comodo e risparmia, la fetta più grande, e chi proprio non ne vuole sapere di abbandonare il metodo tradizionale, la fetta più piccola.

Per i più curiosi e attenti alle novità  è nato un servizio che sta nel mezzo: si chiama Vumm. Questa nuova applicazione, acronimo di Voucher Market Mobile, nasce con l’idea di aiutare le persone a trovare on-line prodotti o servizi utili, ma senza obbligarli all’acquisto che comporterebbe l’inserimento di dati personali, un deterrente che spesso scoraggia le persone all’acquisto on line.  Vumm lavora come intermediario tra negozio e utente. E’ un applicazione che si scarica gratuitamente  sul proprio mobile e contiene all’interno prodotti, servizi e negozi. Con Vumm-invece-  è possibile prenotare ciò che si vuole e per 48 ore l’acquisto sarà  prenotato fino a quanto  l’acquirente non  si presenta al negozio a ritirarlo. Seguendo il Gps interno all’applicazione- spiega l’ideatore Giacomo Amadesi-  si arriverà al negozio e, mostrando il codice prenotazione, si potrà pagare e andarsene col prodotto.

Accanto ai grandi colossi come Amazon, Ebay, Zalando sempre più aziende si lanciano nel commercio on-line per non rimanere fuori dalle “rotte commerciali” e per incontrare un pubblico più vasto.  Rispetto però all’aumento degli e-shopper le aziende e-commerce sono ancora troppo poche. Come leggere il dato? Qualcuno suggerisce che le aziende italiane dovrebbero rischiare di più, iniziando così a portare molti più prodotti Made in Italy fuori dai nostri confini. Il Made in Italy, già così tanto apprezzato nel mondo, entrerebbe nel giro di pochi byte per secondo nell’universo digitale.