Il turismo in Grecia ha sicuramente subito un duro colpo: io sono contenta di esserci stata.

Non entro qui nel merito della dibattito europeo/mondiale sulla situazione della Grecia. Ho toccato con mano, già nel 2013, una realtà non rosea quando, dopo aver soccorso due turisti italiani caduti dal quad, siamo dovuti andare in farmacia a comprare loro l’antitetanica perché all’ospedale di Kos non la distribuivano. Non prendo posizione, perché questo articolo vuole essere un omaggio, un ringraziamento a questa nazione che, nelle vacanze che ho trascorso in alcune delle sue isole, non mi ha mai deluso. Bisogna guardare al futuro ed è buona cosa pagare i debiti maturati, ma in quest’occasione seguo Erri De Luca

A me pagano un diritto d’autore per le storie che scrivo, e alla Grecia che ha sparso nel mondo il suo vocabolario, neanche grazie.

Kalokagathia: il concetto della filosofia greca secondo cui vi sia una correlazione inscindibile tra il Bello e il Buono, in altre parole la bellezza esteriore rispecchierebbe la bellezza interiore (e viceversa). Non è un invito a prenotare le vacanze in Grecia né una pubblicità a questa terra: si tratta solo di un ringraziamento nostalgico dopo averla, a volte, detestata quando, sui banchi di scuola, non capivo che quel che avevo di fronte era un banale relativo.