Coccole in cambio di denaro. Una terapia a base di abbracci costa un dollaro al minuto. Negli Stati Uniti e in Canada nasce la figura professionale dell’abbracciatore

Un business che negli ultimi anni si sta rapidamente espandendo negli Stati Uniti, tanto da avere sconfinato ed essere stato esportato persino in Canada. In diverse città di questi due paesi come New York, oppure Portland in Oregon ma anche a Toronto, Vancouver, Montreal, Calgary, Alberta, Edmonton, Ottawa, Winnipeg,  si può infatti pagare per ricevere abbracci e tenerezze da coccolatori professionisti. Coccole in cambio di denaro? Il concetto stesso sembra svilire tutta l’intimità e il calore legato a quello che è l’atto fisico -non sessuale- più dolce e intimo che l’essere umano possa esprimere. Ma gli americani i  piani  marketing di un business li sanno fare ad arte e si sa vale sempre  un unico principio: fornire un servizio laddove vi è la domanda. Dunque  non tutti, purtroppo, hanno una persona vicino che li accolga a casa dopo una dura giornata di lavoro con un abbraccio avvolgente e rassicurante, capace di far sparire tutti i problemi del mondo. Ecco perché nei giorni della società liquida, quella che non ha più strutture forti, legami duraturi, desideri, progetti, speranze non meraviglia che siano nati i locali per coccole. Dunque anche un abbraccio si puo’ acquistare nei giorni dove  tutto è labile: certezze, patti, impegni, amori. Se l’individuo, si sente separato dalle formazioni sociali, nazione, razza, famiglia, chiesa, partito, impresa, coppia, e si preoccupa solo del proprio benessere individuale, del suo piacere immediato, puo’ anche acquistare un abbraccio  usa e getta da un professionista. La domanda sorge di diritto: i coccolatori professionisti, devono esibire  una licenza? In teoria sì, ma dal momento che non esiste un albo per il mestiere, nessuno può vantarne una. Il secondo problema è quello di distinguere i servigi resi dai professionisti di abbracci  da quello di altre “professioni” a pagamento. Anche su questo vigono rigide regole a tutela degli operatori e a scanso di equivoci. I benefici di un abbraccio sono descritti  in letteratura. Abbracciare aumenta il livello di ossitocina,  che, a sua volta, ha  effetti benefici sulla salute del cuore. Uno studio ha riscontrato, per esempio, che le donne avevano valori di pressione arteriosa più bassa dopo un breve episodio di caloroso contatto con il proprio partner.

I benefici di un abbraccio:

  • Aiuta a combattere lo stress
  • Abbassa la pressione
  • Aumenta l’autostima
  • Rinforza il sistema immunitario
  • Rallenta i battiti cardiaci
  • Sostiene ma non trattiene

A parte questo, fa riflettere  che qualcuno possa aver pensato all’abbraccio come ad una cosa “a pagamento”. Come un qualcosa da riprodurre in maniera meccanica e non perché proviene da un moto autentitco dell’anima, da un’emozione, da un bisogno di contatto, di esprimere una partecipazione, o dal  bisogno di dare o ricevere conforto   Quando accettiamo di rompere i nostri schemi e ci apriamo fiduciosi all’altro, avvicinandoci per accogliere qualcuno,  lo scambio non è solo sul piano corporeo , ma anche emotivo. E’ come entrare nella dimensione dell’unità, liberarsi dalla gabbia mentale della separazione. Nell’abbraccio può vivere silenzioso anche  il valore del perdono, un perdono che viene rivolto prima di tutto a sé stessi e che consente di lasciarsi andare, di rivedere le proprie certezze, e oltrepassare le proprie barriere mentali che impediscono di entrare in contatto profondo con chi abbiamo di fronte. Da uno sconosciuto si può avere  una parola gentile, un messaggio per salutarci se siamo distanti, anche  una frase giusta in un momento in cui ne abbiamo bisogno, o magari una telefonata quando non ce l’aspettiamo. Ma forse un abbraccio è un’altra cosa. Ed ogni lettore avrà la sua risposta.