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Diabete: è aumento nei bambini e nei giovanissimi

Diabete: è aumento nei bambini e nei giovanissimi

Vita regolare: basta prestare attenzione ad alimentazione, praticare sport e  non viverlo come un problema psicologico

 

In Italia il diabete rappresenta una delle malattie più diffuse del nostro tempo. Colpisce tre milioni e mezzo di persone, pari al 6,2% della popolazione. Lo dicono i ricercatori dell’IBDO Foundation (il centro di osservazione del diabete in Italia). Il diabete di tipo 1, il più diffuso, interessa il 90% dei casi e dipende sia da fattori ereditari sia da fattori ambientali e legati alla qualità della vita. L’obesità, l’invecchiamento dell’organismo e una vita sedentaria possono indebolire il pancreas che, in soggetti predisposti, produce meno insulina. Una dieta equilibrata e attività fisica regolare, possono mantenere sotto controllo la malattia. Il diabete di tipo 2, invece, è una malattia autoimmune che colpisce principalmente al di sotto dei trent’anni e, se per caratteristica assomiglia al primo tipo, non è la stessa la modalità di trattamento. I dati sulla diffusione del diabete di tipo 2 sono allarmanti: oggi in Italia i malati sono 150mila, di cui 20-25mila hanno meno di 18 anni. Nei bambini fino a 6 anni c’è stato un aumento del 20% nell’ultima decade. Accanto ai sintomi più evidenti, come il desiderio intenso di sete, la perdita di peso o la difficoltà di crescita, il 30% di nuovi esordi è di chetoacidosi, una condizione molto grave dovuta ad uno squilibrio insulinico elevato che porta ad una crisi iperglicemica. Sono 7 su 10 i bambini con meno di 6 anni che scoprono così di avere il diabete. I pediatri consigliano allerta e prontezza nel riconoscere immediatamente i sintomi per evitare di arrivare ad uno stadio così avanzato.

Il malato di diabete deve essere seguito sempre da un dietologo perché la sua vita, al momento della diagnosi, subisce un cambiamento profondo. Può comunque condurre una vita normale, ma con qualche accortezza. Insieme all’iniezione d’insulina, è necessario ridurre il consumo di zuccheri semplici e di grassi saturi; incrementare il consumo di fibre e consumare pasti completi con carboidrati, proteine, frutta e verdura. Non è quindi obbligato a rinunciare ai dessert, piccoli piaceri della vita. I principali produttori di dolci, sensibili a questi problemi, hanno diversificato la loro produzione per poter rispondere alle esigenze nutrizionali delle persone con questa problematica. I marchi si sono attrezzati con linee di prodotto per diabetici a basso contenuto glicemico. Giuliani, Mulino Bianco, Zuegg,  per citarne alcuni, hanno studiato una linea che copre dalla colazione allo spuntino di mezzanotte: brioches, fette biscottate,biscotti, panettone, pandoro (piano piano ci avviciniamo le feste e che Natale sarebbe senza panettone!). I gusti sono tanti e variabili così che i golosi di marmellata possono ancora godersi una croissant all’albicocca o i cultori del cioccolato possono fare merenda senza rinunciare al fondente o al gianduia. Una linea completa  per un’alimentazione ricca di fibre e controllata, leggera e gustosa, funzionale anche solo per chi vuole stare attento alla linea.

C’è poi un aspetto della malattia da non trascurare. Oltre al dietologo, un’altra figura va affiancata al diabetico, soprattutto se è un bambino: lo psicologo, perché  i problemi che questa malattia cronica porta sono psicologici, oltre che fisici. I bambini sembrano risentire più delle difficoltà relazionali piuttosto che di quelle che riguardano la gestione della malattia, fattore che allarma più i genitori. È anche normale che un bambino non si senta a proprio agio a doversi allontanare dal gioco con i suoi compagni per l’iniezione di insulina o perché un calo di zuccheri lo costringe a sedersi. I bambini sani, non si può nemmeno essere troppo cattivi nel giudicarli, non sono ancora in grado di capire il disagio del diabetico e reagiscono discriminando ed escludendo il malato. I genitori devono intervenire, educandoli sul problema. I pediatri consigliano: “L’arma vincente è l’informazione”.

Luca Celeghin

Luca Celeghin

Editor e Young Account
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