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Il futuro dell’Agroalimentare Italiano: il Made in Italy e le sfide dell’eccellenza nel mondo

Il futuro dell’Agroalimentare Italiano: il Made in Italy e le sfide dell’eccellenza nel mondo

Un focus sull’Agroalimentare Italiano ha aperto la Festa Tricolore a Mirabello nel Ferrarese

Il 2015 rischia di essere l’anno peggiore per l’agricoltura Italiana. La sfida futura deve puntare su internazionalizzazione, innovazione tecnologica, aumento di produttività, etichettatura e tracciabilità, organizzazione e lotta alla contraffazione.  Questi i numerosi spunti emersi Venerdi 11 settembre nell’ambito di un tavolo tecnico  intitolato “L’Agroalimentare di domani” che si è tenuto in occasione dell’inaugurazione della 34° edizione della festa Tricolore a Mirabello presso l’azienda Lodi nel Ferrarese. Il Made in Italy, dal Design alla Moda all’agroalimentare,  è ancora sinonimo di eccellenza nel mondo-ha sottolineato il Presidente Nazionale di Confagricoltura Mario Guidi- a confronto con il vice ministro alle politiche Agricole Andrea Olivero, con  Stefano Calderoni presidente Ferrarese  Cia  e Angelo  Frascarelli  dell’Università di Perugia in un dibattito  moderato da Paolo Bruni presidente CSO di Ferrara. L’Italia sta perdendo importanti opportunità, ha sottolineato il Presidente Mario Guidi, in Italia è vero che l’export è in crescita nella filiera agroalimentare , ma crescono anche le importazioni, la produttività Italiana è piu’ bassa rispetto agli altri paesi, gli agricoltori sembrano avere paura a dichiarare che puntano su innovazione e  tecnologia nel ciclo produttivo, quando invece è suolo sull’innovazione che si giocherà la partita del futuro. Si  paga un eccesso di burocrazia e la qualità difficilmente fa rima con i bassi prezzi. Così il Presidente di Confagricoltura Mario Guidi ha sollevato i temi che rischiano di far franare l’agricoltura italiana su un terreno sempre piu’ scivoloso in un’annata-quella del 2015- particolarmente insidiosa.

 Mario Guidi Presidente Nazionale Confagricoltura

Dopo le proteste evidenziatesi  al vertice europeo dei ministri a Bruxelles lo scorso 7 Settembre, per Confagricoltura è infatti  mobilitazione generale. La richiesta proviene da tutta la filiera degli agricoltori Europei ed è quella di chiedere  misure urgenti all’unione Europea   contro il calo dei prezzi dei prodotti alimentari . “L’addio alle vituperate «quote latte» ad aprile ha provocato una sovraproduzione e il risultato è stato un crollo del prezzo del latte, che sta mettendo in ginocchio gran parte degli allevatori Italiani ed europei”. La sofferenza  non riguarda solo il settore dei produttori di latte, ma anche  di ortofrutta e il settore  zootecnico  dei comparti bovino e suinicolo.  “Siamo vicini  al collasso” ha ribadito Guidi chiamando in causa il viceministro alle politiche agricole Andrea Olivero, e serve che il governo risponda allo stato di crisi con  interventi urgenti e misure immediate. Olivero è intervenuto annunciando le manovre in campo partendo innanzitutto da tutti quegli interventi di rafforzamento del lavoro di filiera

 Andrea Olivero Vice ministro Politiche Agricole.

Il convegno ha sollevato  anche un ulteriore criticità: quella relativa al contrasto alla  contraffazione alimentare. I danni di natura economica provocati dalla contraffazione alimentare attraverso il cosiddetto ‘italian sounding’, ovvero ciò che sembra italiano ma non lo è, vale 60 miliardi di euro all’anno nel mondo, ovvero il doppio di tutto l’export agroalimentare italiano. I dati del Ministero dicono che sono state oltre 2.500 le denunce, 57 i milioni di beni sequestrati e 55 i milioni di finanziamenti comunitari illeciti accertati. I cibi principalmente coinvolti sono l’olio d’oliva, sopratutto extravergine, il pomodoro, i prodotti lattiero-caseari e vitivinicoli e quelli legati all’agricoltura biologica. Sono anni che il “Made in Italy” alimentare viene imitato con danni economici di parecchi miliardi di euro. Quali sono, allora, le possibili soluzioni per limitare il fenomeno? I marchi di qualità rappresentano a oggi un sistema efficace per combattere l’agro-pirateria? Ai nostri microfoni ha risposto Paolo Bruni Presidente Centro Servizi Ortofrutticoli di Ferrara

 Paolo Bruni Presidente Cso Ferrara

Esiste anche un problema di credito e di  ricambio generazionale ha ricordato il presidente Cia di Ferrara Stefano Calderoni. Il tavolo di confronto è stato inoltre occasione per fare un primo bilancio sull’Esposizione Universale in corso di svolgimento.  Una straordinaria occasione per stabilire contatti, incroci e relazioni con interlocutori provenienti da tutto il mondo; secondo  il presidente del CSO Paolo Bruni. Il vice Ministro Andrea Olivero ha ribadito che Expo è un’occasione importantissima di visibilità per l’italia. L’esposizione è stata visitatissima soprattutto dall’Oriente. Dalla Cina le delegazioni maggiormente numerose, le più ricche di imprenditori. Dal numero uno di Confagricoltura -invece-  un’osservazione critica: ” sono mancati i dibattiti annunciati all’esordio su come  sostenere l’ambiente ed il pianeta nei prossimi anni, e  la sfida nutrizionale globale: ovvero- ha concluso mario Guidi-  “come nutrire i 9 miliardi di persone che nel 2050 popoleranno il pianeta”

Elisa Stefanati

Elisa Stefanati

Managing Editor, giornalista, psicologa e psicoterapeuta
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