Se il Gp di Monza, quest’anno, non sarà rilevante per il team Ferrari e i suoi tifosi, sicuramente lo è per gli imprenditori locali.

Per un intero weekend la cittadina al confine con Milano acquista rilevanza a livello internazionale: Monza diventa il tempio della velocità. Una tre giorni che vede le vie del centro e quelle del parco (dove si trova l’Autodromo Nazionale) affollate da migliaia di turisti e tifosi, soprattutto quelli del Cavallino Rampante. I tifosi si muovono per Monza e i comuni limitrofi che costeggiano le mura del parco (il più grande recintato d’Europa) con ogni mezzo a loro disposizione, i locali, invece, cercano di evitare le ore di punta e sopportano con pazienza gli elicotteri che sorvolano le loro abitazioni fin dalle prime ore del mattino. Ma “guai a toglierglielo”.

L’edizione 2015 del Gran Premio d’Italia, infatti, genera, in una sola settimana, un indotto turistico “diretto” di 24,6 milioni di euro. Si tratta complessivamente di circa 4 milioni in meno rispetto al 2014. Una diminuzione che interessa sia il sistema alberghiero ed extra-alberghiero sia lo shopping dei turisti sportivi, mentre sono in arrivo con il GP per il settore della ristorazione 6,6 milioni di Euro. La manifestazione è interessante non solo per Monza, ma per tutto il territorio limitrofo: basti pensare che sabato 5 settembre è stato registrato un record di affluenza ad Expo con 200 mila presenze.

Per Monza, però, il GP significa soprattutto ritorno di immagine e visibilità internazionale. Durante l’edizione dello scorso anno, il 70% degli imprenditori lombardi aveva, infatti, dichiarato che il ritorno di immagine derivato dal GP risultava addirittura più importante dell’indotto. Tanto che il 90% delle imprese lombarde ritiene assolutamente importante che il Gran Premio si corra a Monza. GP è sinonimo, anche, di Vip: avvistati, quest’anno, il creatore di “Guerre Stellari”, George Lucas, l’ad di Fiat Chrysler, Sergio Marchionne, John e Lapo Elkann, Jean Todt, Flavio Briatore e molti altri ancora.

Non è giunto alcun commento ufficiale da parte del premier Renzi, ma uno spiraglio sul futuro del Gran Premio lo hanno aperto il sindaco monzese, Roberto Scanagatti, e l’onorevole del Pd, Roberto Rampi. I due, dopo aver parlato con il presidente del Consiglio, hanno riferito che, se dovesse servire a salvare il futuro di Monza, il governo è pronto ad assumere un provvedimento legislativo, esattamente come è stato fatto un mese fa con l’emendamento che ha dato la possibilità alla Regione Lombardia di entrare nella società dell’autodromo finanziandola con 70 milioni di euro, come spiega anche il Corriere della Sera.

In galleria il fuori GP di Monza