Un viaggio affascinante  lungo chilometri di pellicola intorno al mondo. Un evento  curato dall’agenzia Kel12 presso Barclays Teatro Nazionale

Una pellicola cinematografica  non riproduce mai semplicemente la realtà, ma la reinterpreta, reinventandola,  rifondandola, contribuendo a trasformare vissuti e percezioni  attraverso i luoghi del sogno, del desiderio e dell’immaginario.
Cinema e viaggio –da sempre-  una liaison che  consente di indagare il cuore  delle differenti  identità di ogni persona, in costante evoluzione secondo  moto perpetuo. Tuttavia, se lo spazio esplorato non è solo quello esterno, quanto quello interiore, ecco che ogni viaggio può diventare una narrazione  ed ogni racconto è in qualche modo un viaggio. Questo il senso di una serata organizzata dall’agenzia Kel12  e dedicata al viaggio nel cinema a teatro Nazionale;  presentata da Susanna Messaggio e che ha avuto come ospite Gianni Canova una delle voci più autorevoli  nel panorama cinematografico italiano.

Kel12 è un operatore che da più di 30 anni propone viaggi e vacanze con itinerari tradizionali, personalizzati e differenti, in luoghi lontani ed esclusivi e che nella serata del 21 ha voluto presentare in veste rinnovata  al pubblico il programma 2016.

Un viaggio per immagini- quello di ieri sera- che ha aiutato gli spettatori ad esplorare, sentire, guardare in modo diverso lo spazio riprodotto nelle pellicole dei film più noti del cinema italiano ed internazionale.

Come il cinema ha raccontato il viaggio?  Questo il tema al centro di una lectio di valore –che ha tenuto incollati gli occhi al video di tutti gli spettatori in sala-  tenuta da Gianni Canova,  preside della facoltà di Comunicazione, Relazioni Pubbliche e Pubblicità della Libera Università Iulm di Milano. “Un viaggio non inizia mai al terminal di un aeroporto o alla stazione di un treno” ha esordito il prof Canova,  il viaggio da un punto di vista filosofico è sempre un cambiamento di luogo, reale o virtuale,compiuto da un soggetto in un certo tempo. E una linea sottile lega sempre partenza ed arrivo.

“Chi va al cinema, ieri come oggi, non vuole solo vivere storie, emozioni, passioni, ma vuole vivere il movimento del mondo”

Partendo da questa funzione visionaria del cinema di rendere “turistico” lo sguardo dello spettatore,  il prof Canova ha dedicato il suo intervento al tema del viaggio nel cinema italiano e poi in quello internazionale.

Nelle pellicole di Dino Risi  “Il Sorpasso”  il viaggio è esperienza di spavalderia e irruenza.  Nei virtuosisimi linguistici  del film “Totò e Peppino e la malafemmina” il viaggio rappresenta “spiazzamento” “deplacement”,  lo spaesamento della lingua.

Il viaggio -ha concluso il prof Canova- mette sempre a contatto con i propri limiti: ci sono viaggi che conducono ai confini di noi stessi.

Le interviste a Susanna Messaggio, Gianni Canova e ai titolari di Kel12 Massimo Grossi e Gianluca Rubino: