Graziano Galatone è Renzo Tramaglino ne “I promessi Sposi- Opera moderna”al Teatro degli Arcimboldi  a Milano fino al  25 Ottobre.

 

E’ stato Febo in “Notre Dame de Paris”, Cavaradossi in “Tosca-Amore Disperato”. E mi aveva convinta. Da subito. Ho consumato il cd a forza di ascoltare la sua interpretazione de “Il tempo delle cattedrali” e trovarmelo davanti ad una serata di Confagricoltura Lombardia, dedicata  all’arte  e all’ eccellenza Italiana come Casa Atellani,   mi ha fatto pensare che forse si trattava del contesto giusto. Ora interpreta un personaggio che tutti abbiamo amato sui banchi di scuola. E’ Renzo Tramaglino ne “I promessi Sposi- Opera moderna” ed è a Teatro degli Arcimboldi  a Milano fino al prossimo 25 Ottobre.

E’ arrivato alla Vigna di Leonardo da Vinci accompagnato dall’amico e giornalista,  Gianni Solaroli. Graziano Galatone è cantante, attore e intrattenitore. E’ originario di  Palagianello e nel sorriso ha la solarità avvolgente della terra che gli ha dato i natali. Il fascino non gli manca, ma quello che colpisce  è l’affabilità. La simpatia. Se provocato, sulle faccende di cuore, abbassa lo sguardo, risponde con  una spontaneità che appare verosimile. Autentica.

La battuta è pronta. E parlando di Renzo  immediatamente ci ricorda che l’antieroe Manzoniano “se la deve proprio esser vista brutta, in un mondo in cui si comunicava senza i  social media”.

 

“I Promessi Sposi – Opera Moderna”, il musical di Michele Guardì e Pippo Flora ha debuttato a San Siro il 18 giugno del 2010 davanti a 20mila spettatori. Ora è agli Arcimboldi. Protagonisti sul palco 20 ballerini  e 13 interpreti, tra i più importanti nomi del panorama musicale italiano: Graziano Galatone è Renzo, Noemi Smorra Lucia, Giò di Tonno torna anche per questa edizione nei panni di Don Rodirigo, Vittorio Matteucci è l’Innominato e Christian Gravina veste il  duplice ruolo di Fra Cristoforo e il Cardinale Borromeo.  Scritta e rielaborata con attenzione speciale alla stesura manzoniana, l’opera ha ottenuto il Patrocinio Morale della SIAE “per l’elevata qualità artistica-spettacolare, la precisa aderenza della stesura letteraria al romanzo del Manzoni, nonché per la forte carica emotiva che l’Opera è capace di suscitare nel Pubblico”.