Ad Halloween il Parco Natura Viva organizza una festa per i bambini, unendo divertimento e apprendimento

 

Halloween è arrivato anche al Parco Natura Viva, il Parco Zoologico situato a Bussolengo, in Provincia di Verona. E come festeggiarlo se non dedicando la festa agli animali della notte? Quelli che hanno sempre suscitato in noi timori inconsci e diffidenza. Alcuni di essi sono stati perseguitati, altri adorati e temuti. Ad Halloween il Parco Natura Viva si trasformerà in un luogo magico, dove ascoltare antiche leggende che parlano di ragni, lupi e serpenti, gufi, gatti e pipistrelli. Le giornate di sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre saranno soprattutto dedicate ai bambini, a farli divertire ma anche a insegnar loro qualcosa di nuovo. L’ingresso al parco sarà gratuito per quelli vestiti a tema e tutti potranno partecipare alla “caccia all’ingrediente”, per aiutare il personaggio della strega Zuccona a preparare la pozione magica che aiuterà gli animali ad affrontare la stagione più fredda dell’anno.

“E’ arrivato il momento dell’anno durante il quale tutti gli animali rinforzano le loro tane e cominciano ad attingere alle scorte di cibo messe da parte durante l’estate”, ricorda Katia Dell’Aira, responsabile del settore educativo del Parco Natura Viva. “Vogliamo portare i bimbi alla scoperta del significato originario della festa di Halloween, durante la quale gli antichi popoli del Nord Europa salutavano la stagione calda e si preparavano ad affrontare le lunghe e fredde notti invernali. Gli animali lo fanno ogni anno e noi li aiuteremo a non farsi trovare impreparati!”

Dopo il gioco i bambini ascolteranno miti e leggende sugli animali della notte, la loro storia e da dove è nata l’aura di mistero che li avvolge. Saranno davvero così terribili come le leggende dicono?

La parola Halloween è la contrazione della frase All Hallows’ Eve che letteralmente significa “la vigilia di Ognissanti”. Le origini sono molto antiche, risalgono all’Irlanda dei celti, che celebravano una festa conosciuta con il nome di Samhain, il capodanno, la fine dell’estate e l’inizio dell’inverno. La morte era il tema anche del Samhain. I Celti credevano che alla vigilia di ogni nuovo anno, cioè il 31 ottobre, le porte dell’aldilà si spalancassero e gli spiriti dei defunti potessero unirsi al mondo dei viventi, vagando liberamente senza leggi né regole. Samhain era, dunque, una celebrazione che univa la paura della morte e degli spiriti all’allegria dei festeggiamenti per la fine del vecchio anno. Durante la notte del 31 ottobre si tenevano dei raduni nei boschi e sulle colline per la cerimonia dell’accensione del Fuoco Sacro e venivano effettuati sacrifici animali. Vestiti con maschere grottesche, i Celti tornavano al villaggio, facendosi luce con lanterne costituite da cipolle intagliate al cui interno erano poste le braci del Fuoco Sacro. Dopo questi riti i Celti festeggiavano per 3 giorni, mascherandosi con le pelli degli animali uccisi per spaventare gli spiriti.

Dai riti celtici sono derivate le tradizioni di Halloween, importate negli Stati Uniti dagli emigranti irlandesi che fuggivano dalla carestia dell’Ottocento.
Al di là dei cambiamenti di significato,Halloween, almeno in America, rimane la notte in cui le creature più spaventose sono libere di uscire dalla leggenda e popolare il mondo reale. Accettare la paura, divertendosi ad interpretare con una maschera quello che ci spaventa, è un modo forse per esorcizzare le nostre paure ancestrali, rendendo umano il soprannaturale.