Questo Halloween dopo aver tagliuzzato la zucca e scelto l’outfit, concentriamoci sulla colonna sonora del nostro party da brivido.

Halloween, o meglio Hallowe’en, neologistica contrazione di “All Hallows’ Evening”, è ormai diventata una ricorrenza anche nel nostro paese. Siamo, infatti, già pronti a sentir suonare il nostro campanello e a doverci presentare muniti di dolcetti per degli “spaventosi” bambini. Il rito del trick-or-treating, infatti, è concesso solo ai più piccoli, tanto che in alcune località degli States chi viene sorpreso in flagrante può essere multato fino a 1000$. Cosa resta da fare, dunque, ai più grandi? Il solito film horror in compagnia con qualche scherzo alla più svampita del gruppo? Se quest’anno per la notte dell’horror (che cade giusto giusto di sabato) abbandoniamo momentaneamente il mondo cinematografico e volgiamo la nostra attenzione a quello musicale? Ecco la playlist di Halloween di Beyonder perché come dice Frank Zappa

Senza la musica per decorarlo, il tempo sarebbe solo una noiosa sequela di scadenze produttive e di date in cui pagare le bollette.

  • Come non iniziare con il classico di Micheal Jackson: “Thriller” non necessita nemmeno di spiegazioni.

  • Anche nella playlist di Halloween non potevano mancare loro, i Rolling Stones con il controverso brano del 1968 “Sympathy for the Devil”.

  • Ed ora il soundtrack di un film cult The Rocky Horror Picture Show “Time Warp“.

  • Secondo la leggenda, Dave Matthews scrisse una trilogia di canzoni dedicate alla fidanzata alla quale chiese di sposarlo per bene tre volte ricevendo tre rifiuti. Ogni brano esprimeva un’emozione, “Halloween” la rabbia.

  • Halloween Blues” è dei The Fratellis e sarà il brano stile anni ’80 che farà scatenare tutti i presenti. Inseritela al momento giusto nella vostra playlist di Halloween e non fallirete!

  • Dietro la maschera l’anticonformista tocco punk dei Dead Kennedys con “Halloween“.

  • Chiudiamo con un aneddoto: i membri dei The Flaming Lips si tenevano così a lungo i vestiti di color nero tanto che la colorazione rimaneva sulla loro pelle rendendola grigistra. All’ingresso di un locale, il commento all’ingresso fu “è già Halloween qui sulla Barbary Coast“. Ecco come nasce “Halloween on the Barbary Coast“.

 

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