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Se tornassi ad Arcore

Se tornassi ad Arcore

7 ottobre 2015

È simpatico, come sempre. A tratti questo grande giornalista commuove e si commuove. È sorprendente come abbia ancora voglia di partecipare, di esserci. È un inno alla vita, un incentivo per i ragazzi della sua generazione. Alla sua età parlano di malattie. Lui delle sue opportunità. Non vuole uscire di scena e con la moglie, vivere viaggiando, come desiderano tutti. Lui vuole lavorare, sentirsi attivo e vivo. Ricorda nella presentazione ripetutamente la sua consorte, che elegantemente sorride, divertita, alle sue lusinghe. Lei lo conosce. Lei sa. Ed in fondo lui è un bravo ragazzo. Sentimentale e commosso verso la sua giornalista preferita, che ricorda i loro percorsi, con la complicità di Vittorio Feltri. Suo affascinante, affabulatore, amico per quella sera. Non curante del mondo, degli schemi e desideroso di vita come moderatore speciale, Feltri, all’evento di presentazione del libro, cerca il peperoncino da Emilio, provocandolo sulle cene “eleganti”.  Emilio esordisce come un fidanzato tradito, chiedendo ai giornalisti in sala di non fare domande invadenti sul suo rapporto con Berlusconi e devia. “Non chiedetemi se lo sento e se lo vedo. È solo affar mio”. Questa sentimento, più volte preso in giro dagli amici di Striscia, che gli è valso l’ennesimo Tapiro “Staffelliano”, non passa. Sembra essere un amore per sempre. Come diceva Stephen King… A volte ritornano! Abbiate Fede!

Luca Celeghin

Luca Celeghin

Editor e Young Account

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