Non importa se non vuoi diventare rossa, questo articolo può interessare anche te.

Qualche anno fa guardavo i miei capelli con scetticismo, direi quasi disprezzo. Sporchevoli in un batter d’occhio, spenti, vittime indifese della caduta stagionale. Poi un giorno parlando con una ragazza dalla chioma spettacolare (segno tangibile della sua competenza nel campo) sono venuta a conoscenza dell’hennè e di tutte le sue proprietà benefiche. È bastato provarlo una volta per non poterne più fare a meno. Attenti, però, alle imitazioni e, soprattutto, ai luoghi comuni.

Genericamente chiamiamo hennè quella pianta che si chiama Lawsonia Inermis. Questa ha delle doti protettive e vantaggiose per i capelli e il cuoio capelluto che vanno ben oltre (direi beyond) la peculiare colorazione. Lawsonia Inermis è di colore rosso, ma il risultato finale della tinta dipenderà da quello di partenza. Se i vostri capelli sono nero corvino, be’ non pretendete di ottenere una chioma rosso-bionda, perché sarà al massimo mogano.

Non esiste solo questo prodotto, ma anche l’hennè neutro (Cassia Italica o Obovata) che, come si può dedurre dal nome, preserva le proprietà delle altre piante ma non colora. L’Indigo, invece, è il nome dell’hennè nero, che dona riflessi blu/viola. In commercio vi sono molte miscele di tutte e tre le polveri, ma diffidate di un hennè che spacciano come tinta bionda, anche perché funzionerebbe solo su capelli ancora più chiari. Questi tre sono gli unici ingredienti (ad eccezione di altri naturali) contenuti in un composto di hennè autentico. Fate attenzione soprattutto all’intruso picramato.

Il luogo comune vuole che l’hennè sia una sorta di tinta che va via col tempo. Errato. Questo, diversamente dalle tinte chimiche, non va in profondità, ma si insedia esternamente (avvolgendo il capello con un rivestimento protettivo) e non va più via (dettaglio che non va dimenticato nemmeno in fase di applicazione). Ciò significa che bisognerà aspettare il tempo della ricrescita e/o tagliare i capelli qualora ci si fosse stancanti di quella tonalità.

Se finalmente online o nel negozio di fiducia siete riuscite ad acquistare quello che fa per voi, siete pronte a fare l’impacco, procedura che per le prime volte non sarà troppo semplice ma che vi soddisferà. La preparazione basic è relativamente facile: miscelare la polvere con dell’acqua calda, lasciare riposare, applicare su capelli puliti, avvolgerli con una pellicola (per almeno un’oretta) e sciacquare con shampoo e balsamo. Esistono, poi, molteplici varianti e versioni ad hoc per la vostra capigliatura. Al miscuglio iniziale, infatti, aggiungerete il limone per una cute grassa così come il thè verde, che ha anche un potere rinforzante, o l’ortica che è altresì un anti-forfora. Se invece le vostre punte sono tendenzialmente secche la maionese o lo yogurt saranno il rimedio più adatto. Infine, l’aceto è un jolly che va bene un po’ per tutti: dona lucentezza e aumenta l’effetto della colorazione.

Direi che ora siete pronti a convertirvi e a fare un sano quanto massiccio consumo dell’hennè.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here