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Poesia 2.0 “Il Fiume” di Ruggero Osnato

Poesia 2.0 “Il Fiume” di Ruggero Osnato

Il Fiume: raccolta di poesie di Ruggero Osnato. La presentazione da Feltrinelli a  Ferrara

Ritorno alle mie “radici” sabato pomeriggio. Ero a Ferrara per far conoscere a Susanna le testimonianze del  Rinascimento Estense, quando le ho proposto un break alla Libreria Feltrinelli per partecipare alla presentazione della raccolta poetica  “Il Fiume” di  Ruggero Osnato,  medico Ferrarese di cui avevamo già apprezzato il precedente romanzo “L’Incrocio”.  Susanna Messaggio, che come  me vive  l’esercizio della scrittura piu’ come necessità di vita che professione,  non ha esitato e ha risposto: “andiamo!” Percorrevo la storica via Garibaldi chiedendomi che spazio vi fosse per il linguaggio poetico  all’epoca  della civiltà iconica di  Instagram e del Web 2.0. Provo a raccontarvi le  risposte. Ad introdurre la raccolta poetica di Ruggero Osnato, Francesca Boari. Lei è una garanzia. Sempre. Raffinata intellettuale,  capace di leggere il reale in modo mai banale. Francesca si è chiesta -ad alta voce-  chi fossero i poeti oggi.

Il poetà è l’artista chiamato a dare risposte , a descrivere la realtà,  con il linguaggio mai arido della poesia

Un compito che  si trasforma in imperativo biologico. Fa eco il richiamo ad  un mandato antropologico, che la poesia sa assolvere. “La poesia è la sorella minore della follia” nell’istante in cui Francesca Boari ha citato lo psichiatra Eugenio Borgna, si è fatta strada l’occasione per riflettere sull’eudaimonia, sul daimon e sulla felicità. Il daimon,  l’essere che nella filosofia greca si poneva a metà strada fra ciò che è Divino e ciò che è umano, aveva il compito di intermediare tra queste due dimensioni. L’opera d’arte è dunque salvifica, ha concluso Francesca. Compito del poeta è quello di interpretare istanti di vita e per far questo a volte serve il silenzio. E’ la voce di Marco Gulinelli, autore della prefazione del libro a  ricordare che “il Fiume , in cui solo il titolo è già poesia esemplare,  muove – come un corso d’acqua  con rapidità ma anche con grande lentezza- l’alveo della memoria” . Quando ha preso il microfono l’autore, Ruggero Osnato,  un uomo che sa scrivere,  sa pensare, sa interrogarsi hanno trovato la via nuove declinazioni

Il Fiume è l’idea dello scorrere del tempo per raggiungere la riva della felicità.

Osnato evolve -come il fiume- dalla prosa alla poesia. E Travolge. Ogni pagina bianca si colora di azzurri infiniti, di mari tempestosi, di albe e tramonti, ma sempre alla ricerca di un bene perduto o da ritrovare. Le parole sono allegorie. Il Fiume un archetipo. Di passioni, anfratti segreti o approdi,  ritratti d’istanti. E poi gli omaggi. Al padre. Ad un  figlio. E ad Elisabetta. E se è vero che dietro ad un grande uomo….  sapete tutti come finisce la frase, allora è chiaro: uomini come Ruggero Osnato non possono che  essere “Giganti”. Infine  la  sorpresa.  L’autore ha presentato l’artista autore dell’opera scelta per la copertina del volume. Si chiama “Ombra della luce” e suona come un ossimoro, ma si chiarisce immediatamente nello sguardo del giovane artista autore del dipinto. Massimiliano Bratti ha negli occhi il fuoco dei contasti che a 21 anni lanciano dardi. Il fiume, come la tela di Massimiliano, è un  movimento, percorso di cambiamento, così è la vita-ricorda Massimiliano-  che tenta di raggiungere la felicità. Mentre Massimiliano  spiegava l’uso del colore, Ruggero leggeva una poesia ispirata al tema. In quell’istante  si stava realizzando la  “Poesia  2.0” :  la connessione di cui ogni essere umano ha necessità; esprimere  emozioni,  condividere,  trasmettere un mandato. Come eredità. Tra le generazioni. Così le barriere si abbattono, i ghiacci si sciolgono e le acque possono scorrere creando un’onda che svela…e  conduce alla sponda. Che salva.

Tanti gli  amici “vecchi e nuovi”  che ho avuto il piacere di rivedere  sabato pomeriggio. E in questo momento penso ad una frase di Anna Rosa  “chi dice che nelle città -che non sono metropoli- non succede mai nulla, sabato pomeriggio non era a Ferrara”. Ed ora attendiamo il romanzo di Ruggero Osnato, ambientato a Milano, dove ora vive anche e studia anche Massimiliano Bratti. Ecco ho svelato un’anticipazione!

 

 

 

 

 

 

 

Elisa Stefanati

Elisa Stefanati

Managing Editor, giornalista, psicologa e psicoterapeuta
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