Gridano, mentono, feriscono,umiliano,  tradiscono perpetrando varie forme di violenza psicologica e vessazione. I manipolatori dell’anima sono uomini e donne  difficili da smascherare perchè seduttivi,  intelligenti ed abili manipolatori. L’unico antidoto: riconoscerli per allontanarsene.

A Milano nasce il primo sportello Italiano per le vittime: 848 808 838

Gli episodi di  violenza che molto spesso finiscono sulle prime pagine dei giornali hanno una connotazione per lo più di tipo fisico, esistono tuttavia gravi forme di maltrattamento  psicologico che sono egualmente lesive ma rimangono nell’ombra. I killer dell’anima sono uomini e donne che in ambito privato, lavorativo e relazionale portano la controparte all’annientamento psicologico, sottraggono  energie positive, usano una comunicazione aggressiva, menzognera, ambigua e negante che sfocia frequentemente  in umiliazioni, denigrazioni e privazioni ; portando la vittima (chi subisce tale maltrattamento)  a sperimentare forti stati di disagio, disistima di sé, annichilimento e depressione fino alla malattia. Chi rimane vittima di un quadro di personalità così disturbata,  può sviluppare disturbi comportamentali e varie malattie legate al crollo delle difese immunitarie. La letteratura comincia a parlare di “Sindrome da Manipolazione Relazionale”, cui fa eco la ben più nota forma di Trauma da Narcisismo.

Il manipolatore dell’anima si presenta molto bene, ha una posizione lavorativa di prestigio, è affascinante e intelligente, sa  sedurre, ipnotizzare, creare dipendenza,  giocando sulle principali leve emozionali dell’essere umano: senso di colpa e paura. Il killer viene chiamato cosi’ perché può arrivare ad uccidere l’anima facendo sprofondare la controparte nelle paludi dell’insicurezza. Ad occuparsi con esperienza e competenza del tema è la criminologa Cinzia Mammoliti che ascrive tale personalità nel quadro del narcisismo: anaffettività, senso grandioso dell’io, incapacità di entrare in empatia con gli altri.  Il disturbo narcisistico può sfociare in una patologia più grave che è il narcisismo perverso, ovvero una tendenza sadica e distruttiva. Il killer infierisce sulla vittima e gode nel vederla soffrire. La personalità in oggetto come un  camaleonte, è capace di indossare maschere diverse a seconda della vittima che sceglie. Attenzione alle generalizzazioni banali: le vittime non sono donne fragili, anzi i vampiri dell’anima cercano vittime forti per il gusto di soggiogare chi ha personalità. Statisticamente sono proprio le persone più forti ad entrare  nel mirino, perché hanno una maggiore energia che attira il vampiro. L’obiettivo del killer è far impazzire la vittima, minare la sua autostima, destabilizzarla e farle perdere qualsiasi punto di riferimento. Quando crolla, il killer infierisce ancora di più, perchè si irrita di fronte alla persone inermi. Il manipolatore mente sistematicamente, la sua comunicazione non verbale non coincide con quello che dice a parole. La violenza psicologica è un crimine. Oggi anche la materia giuridica alla voce “maltrattamento” sta ponendo maggiore attenzione al caso.

A Milano  il primo sportello Italiano per le vittime.

Numero da contattare in caso di necessità: 848 808 838

A Milano è nato il primo sportello Italiano per le vittime e un numero da contattare in caso di necessità: 848 808 838. Si tratta di  un progetto che punta a riunire un pool di specialisti tra  forze dell’ordine, avvocati, magistrati, mediatori e psicologi per riuscire ad affrontare con la massima competenza  il problema della violenza psicologica subita da chi cade vittima del fenomeno Gaslight che prende il nome da un vecchio film dove il marito cercava di far passare la moglie per pazza e inadeguata: una forma di violenza psicologica che fa leva sulla distorsione percettiva, dei sensi e delle emozioni. Un fenomeno per nulla  raro e riscontrabile a tutti  i livelli sociali e culturali.