Alzi la mano chi non si è mai lasciato abbandonare al suono delle onde del mare che si infrangono sulla riva.

Chi non ha trovato in quella spuma fragorosa che si estende e si ritrae sulla sabbia, una melodia, una ninnananna per abbandonarsi ai sogni più intimi. I più romantici giurano di aver sentito il richiamo di sirene, adesso tutti possiamo sentire, invece, la voce dell’oceano.

Mi riferisco all’organo marino che suona con il ‘respiro’ delle onde. Un’opera architettonica molto particolare realizzata sul lungo mare di Zara in Croazia. Una gradinata lunga 70 metri, con tanti livelli verso il mare. Una grande e suggestiva scultura, dove sono stati installati 35 tubi di diverse lunghezze, diametro e inclinazione, allo scopo di consentire il passaggio dell’aria e dell’acqua e produrre un suono diverso a seconda delle condizioni del vento e del mare. Una melodia, sempre. Che tu ci vada di giorno, alle prime luci del mattino, o a tarda notte. Una musica sempre diversa, a tratti romantica, in altri tumultuosa e viva, che non si spegne.

Forse non saranno i canti di sirene a produrre queste combinazioni di note ipnotizzanti e sempre diverse, ma una cosa è certa: oggi puoi sentire il respiro del mare, ed osservare seduto su quei lunghi gradoni il nascere di un giorno nuovo, i raggi di un’alba colorata che prende per mano i tuoi sogni notturni, i più belli. E li conduce alla realtà. E lasciarti abbandonare dal canto di una nuova giornata, di nuova vita e dalla grandiosità che ci circonda.