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Blue monday, acqua passata

Blue monday, acqua passata

Blue Monday

Ieri non vedevate l’ora di calare le palpebre come un velo pietoso su una giornata NO? Posso dirvi che non eravate i soli.

Nel Regno Unito è ormai una ricorrenza, tanto che manca poco a vederla scritta in bold sui calendari. Il giorno più triste dell’anno, aka il blue monday, è il terzo lunedì di gennaio. Non impegnatevi in calcoli astrusi: era ieri.

Il giorno più deprimente dell’anno risulta da un’equazione ideata da un professore, Cliff Arnal, e resa pubblica da un comunicato stampa su Sky Travel undici anni fa.

Otto le variabili utilizzate (aggiornate nel 2008 dallo stesso Arnall): le condizioni metereologiche, la quantità dei debiti economici accumulati per i regali nelle festività, lo stipendio mensile, la quantità di tempo passata dal Natale, il tempo trascorso dal fallimento dei buoni propositi per l’anno nuovo, i bassi livelli motivazionali post ferie, la crescente necessità di agire e darsi da fare.

Trend topic su Twitter e protagonista dei tabloid britannici è contemporaneamente motivo di accesa discussione nel mondo accademico. In ogni caso, anche quest’anno ha fatto la sua comparsa nella vita dei più. Riprendendoci dal colpo subito e amplificato da un martedì nero, non ci resta che pensare: anche quest’anno è andato!

Valeria Gelosa

Valeria Gelosa

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