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Lego e la prima sedia a rotelle

Lego e la prima sedia a rotelle

29 gennaio 2016upcoming
Lego: il primo personaggio su sedia a rotelle

Un altro tassello del cambiamento culturale in corso lo mette Lego.

È solo da qualche anno che la disabilità ha valicato i confini della pubblicità progresso e dei programmi di inchiesta che ancora oggi, nell’era 2000, evidenziano gli scempi architettonici che caratterizzano le nostre città e gli edifici pubblici. Ostacoli fisici e comportamenti incivili che sottolineano la noncuranza verso il prossimo. Un mondo ancora troppo incapace di guardarsi intorno e cogliere tutte le specificità che lo popolano. Ancora troppo radicato in quel concetto tanto arcaico quanto infondato di “normalità” per cui ci si divide in noi e loro. Tanto che i personaggi della Lego fino ad oggi erano in posizione eretta, sulle loro gambe scatenando così la polemica dei consumer. La campagna #toylikeme aveva denunciato la mancanza di Lego disabili che escludeva 150 milioni di bambini che non si vedevano rappresentati da quel gioco. Ecco che a pochi mesi da quella denuncia e dalla petizione firmata da 20mila persone su Change.org oggi, alla Nuremberg and London toy fairs (UK), è stato esposto il primo Lego su sedia rotelle.

In questo cambiamento culturale, che non riguarda solo i portatori di handicap, forti driver sono anche alcuni spot pubblicitari, che possono decidere di rappresentare la quotidianità di tutti noi e non più solo di alcuni. Una bambina down che sorride guardando la tv o la cena dalla suocera di una coppia omosessuale fanno ben sperare, anche per l’Italia.

Valeria Gelosa

Valeria Gelosa

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