Un  convegno presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia  per parlare delle  tecnologie dello spazio al servizio dell’agricoltura.

Il tavolo di confronto, aperto al pubblico, si è tenuto lunedi 25 gennaio ed ha avuto come relatori Simonetta Di Pippo, direttore Ufficio affari dello spazio extra-atmosferico dell’ONU, e Simonetta Cheli, responsabile programmi di osservazione della Terra per l’ESA, Agenzia Spaziale Europea.

Al convegno era presente il presidente di Confagricoltura Lombardia Matteo Lasagna.

 Un tema di grande rilevanza- ha ricordato il presidente di Confagricoltura Lombardia Matteo Lasagna-  “ dove tuttavia il nostro paese paga un gap pesante sul  tema della  banda larga, perché l’italia è sotto la media europea e con un ritardo di almeno 3 anni.

Lo Spazio è un luogo privilegiato dal quale studiare su grande scala la vegetazione, le correnti marine, la qualità dell’acqua, le risorse naturali, gli inquinanti atmosferici, i gas dell’effetto serra. Grazie all’integrazione dei dati inviati dai satelliti con quelli rilevati sul terreno a livello locale- hanno spiegato le due relatrici-  è possibile migliorare la coltivazione dei terreni agricoli ottimizzando l’uso di acqua e fertilizzanti, prevedere l’entità del raccolto e indirizzare le politiche di sviluppo verso pratiche forestali sostenibili.

 

Ad aprire il dibattito il direttore generale del Museo della Scienza e della Tecnica Fiorenzo Galli che ha sottolineato come gli sudi scientifici sulle  tecnologia spaziali che consentono l’osservazione della terra dallo spazio siano una risorsa preziosa per qualificare l’agricoltura. “E’ importante- ha proseguito Galli- in un momento in cui cambiamenti climatici ed esplosione demografica sono temi di rilevanza strategica continuare ad investire nella tecnologia –che in Italia viene prodotta-  sul legame tra agricoltura e alimentazione.

 

Il numero uno di Confagricoltura Lombardia interpellato sul tema non ha avuto esitazioni:  “Il tema dell’innovazione è un tema di primaria rilevanza in agricoltura” ha spiegato  Matteo Lasagna “tuttavia l’Italia paga un gap terribile su questo fronte. Il nostro paese ha raggiunto obiettivi importanti sul fronte della ricerca, ma è uno dei più poveri di banda larga: un driver importante per veicolare l’innovazione e per tutti i territori che vogliono crescere”.

L’appuntamento era legato alla mostra “Il mio Pianeta dallo Spazio – Fragilità e bellezza” ed  inserito nel programma FoodPeople, sostenuto da Fondazione Cariplo e Regione Lombardia. “Il mio Pianeta dallo Spazio – Fragilità e Bellezza” è un progetto espositivo organizzato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), la Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea e la Commissione Europea. L’esposizione è un viaggio nei luoghi più belli e remoti della Terra, attraverso immagini satellitari e videoinstallazioni. La mostra, che si focalizza sui temi di agricoltura, foreste e territorio è prolungata fino al 14 febbraio.
“#FoodPeople. La mostra per chi ha fame di innovazione” è l’esposizione del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia dedicata ai cambiamenti che hanno segnato il nostro modo di mangiare e alle prospettive future del sistema alimentare.