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Agroalimentare Italiano volano della ripresa

Agroalimentare Italiano volano della ripresa

Affrontatre il cambiamento e favorire la crescita dell’agroalimentare. Il tema lanciato dall’Academy di Confagricoltura alla Business School Sole 24 Ore

Le imprese agricole del nostro Paese hanno la necessità di  riposizionarsi per ritrovare capacità competitiva e produrre reddito per assicurarsi un futuro. Questo il filo conduttore dei temi trattati durante l’annuale edizione dell’Academy di Confagricoltura Lombardia, attualmente in corso ed articolata in due giornate, con l’intervento di personalità di grande rilievo. Al tavolo di confronto hanno partecipato –tra gli altri-   il Presidente di Confagricoltura Mario Guidi,  l’assessore Regionale Gianni Fava, il presidente di Confagricoltura Lombardia Matteo Lasagna e Angelo Zucchi capo Segreteria del ministero.

“Flessibilità di bilancio, flussi migratori, crediti deteriorati delle banche: li risolve l’Europa o risolvono l’Europa?” Questa la domanda  centrale affrontata nella mattinata di lavori del 3 Marzo nell’ambito della convention di Confagricoltura Lombardia  presso la sede del Gruppo Sole 24 Ore. Un momento dedicato alle prospettive future del contesto europeo, per comprendere se sia possibile immaginare un’Europa realmente unita o se si assisterà ad un processo involutivo di disgregazione dell’Unione.

Così ha commentato il Presidente di Confagricoltura Mario Guidi:

 

“L’Academy di Confagricoltura Lombardia è l’occasione per fare il punto sul cambiamento che sta affrontando il comparto- questa la sintesi di Matteo Lasagna, numero uno dell’organizzazione Lombarda.

Strumenti finanziari per favorire la crescita. E’ intervenuto sul tema Paolo Graziano, direttore Regionale  Lombardia Intesa Sanpaolo

Eredità di Expo 2015 è  la proposta di una riforma dell’ organizzazione per approdare a un vero e proprio Ministero dell’Agroalimentare italiano in grado di dare unità e forza al settore. Non si tratta certo solo di un cambio di denominazione – è stato ribadito durante l’assise-  ma di una scelta strategica figlia delle necessità e delle potenzialità del comparto, sempre più attore protagonista decisivo del nuovo modello di sviluppo del Paese. L’obiettivo della convention è  stato quello di capire quali gli ambiti di effettiva competenza e l’impatto sul comparto primario del nuovo Ministero, la cui nascita è stata sollecitata da Confagricoltura.

A riguardo, di seguito il commento dell’Assessore Agricoltura di Regione Lombardia Gianni Fava

 

“Questa decisione è l’eredità che ci ha lasciato expo 2015- ha sottolineato Angelo Zucchi capo segreteria del Ministero-  per  rendere più competitiva l’intera filiera del cibo e della sua produzione  è necessario coinvolgere tutti i soggetti che vi partecipano . 

 

La giornata di venerdì 4 marzo si è concentrata sull’analisi di temi più tecnici ed organizzativi legati all’asoociazione.

Elisa Stefanati

Elisa Stefanati

Managing Editor, giornalista, psicologa e psicoterapeuta

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