close
Empatia, l’arma bianca di oggi

Empatia, l’arma bianca di oggi

Nell’anno della misericordia, sposiamo l’arte dell’empatia.

Alla pari di “flessibilità” e “capacità di lavorare in gruppo” nel curriculum, il termine empatia va di moda ai giorni d’oggi. Questa sembra, però, più una tendenza che passa di bocca in bocca e che, solo raramente, si concretizza in gesti e pratiche quotidiane.

Cosa si intende per “empatia”?

put oneself in else’s shoes

Un modo di dire inglese che ben dipinge il cambiamento di prospettiva e l’assunzione della posizione dell’altro, il prendersi in carico i suoi sentimenti, in primis, ma anche le sue preoccupazioni e i suoi disagi.

Nell’enciclopedia Treccani si legge:

Capacità di porsi nella situazione di un’altra persona o, più esattamente, di comprendere immediatamente i processi psichici dell’altro.

A differenza della misericordia

La misericordia è il sentimento generato dalla compassione per la miseria altrui che sorge in un rapporto “verticale e distaccato”. Ciò perchè nell’interazione vi è una persona che ricopre il ruolo dello “sfortunello” e un’altra che, dall’alto del suo stato di maggior benessere, prova quasi “pietà”. Il problema è che qui si ferma il suo interessamento. L’empatia, invece, porta le due persone a un livello paritario grazie a un processo di immedesimazione e di accettazione non giudicante (come teorizza Rogers) per cui ciò che affligge uno tocca anche l’altro. Il coinvolgimento in prima persona, a cui conduce l’empatia, è inoltre un forte driver per la messa in pratica di comportamenti ed azioni che portano un beneficio concreto.

Nella ricerca

Ricercatori e psicologi si sono molto concentrati su questo fenomeno. Nel mondo animale, è un esercizio che i bonobo, tra i primati, riescono a mettere in pratica meglio di tutti, risultando i più rapidi nel reagire alle emozioni dei loro pari. Per quanto riguarda noi umani, invece, l’empatia è stata oggetto di una scoperta rivoluzionaria da parte di un gruppo di ricercatori dell’Università di Parma (coordinato dal Professor Rizzolatti): i neuroni specchio.

La capacità di parti del cervello umano di attivarsi alla percezione delle emozioni altrui…la capacità di codificare istantaneamente questa percezione…rende ogni individuo in grado di agire in base a un meccanismo neurale per ottenere quella che gli scopritori chiamano “partecipazione empatica”…un comportamento bio-sociale…che caratterizza e soprattutto orienta le relazioni inter-individuali, che sono poi alla base dell’intero comportamento sociale.

La sua attualità

Il moto empatico, infatti, è strettamente connesso a un atteggiamento di apertura e di assunzione del punto di vista altrui. Ciò permette al singolo di comprendere la persona che ha di fronte e consente anche una migliore comunicazione tra gli individui.

Qui si trova l’attualità dell’empatia, quantomai necessaria in un mondo in cui ci confrontiamo continuamente con l’altro. In questo confronto, che non è possibile dirsi facile, è fondamentale, affinché l’esito sia un successo, “indossare le scarpe” della persona con cui interagiamo. L’empatia è una reazione così spontanea e naturale che prescinde dal comportamento dell’altro.

e mentre marciavi con l’anima in spalle
vedesti un uomo in fondo alla valle
che aveva il tuo stesso identico umore
ma la divisa di un altro colore

Ed è questa la sfida dei nostri giorni: rimanere umani empatici, nonostante tutto quello che ci circonda.

Valeria Gelosa

Valeria Gelosa

Blogger, videomaker and editing
tè e tisane

Le proprietà benefiche di caffè, tè e tisane

Lisbona

Un volo a Lisbona è la risposta