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Chirurgia estetica, il futuro è senza dolore

Chirurgia estetica, il futuro è senza dolore

Si chiama BAT ed è una innovativa tecnica operatoria made in Italy che ha conquistato gli Emirati Arabi. Promette una riduzione dei tempi di recupero post-operatori fino all’80%

Secondo un recente sondaggio condotto dal portale americano RealSelf, l’87% delle donne Oltreoceano non è felice del proprio corpo, ma solo 2 donne su 10 programmano un intervento chirurgico correttivo. Le altre 8 ci ripensano e rinunciano e la causa sembra essere in primis la paura dell’anestesia totale, in secondo luogo il timore del dolore, i temi di recupero del post-operatorio, le possibili complicazioni e infine i risultati poco naturali. In Italia non va molto meglio. Pur essendo tendenzialmente favorevoli al ritocchino, il timore dell’intervento costituisce un freno alla realizzazione dei propri desideri.

Partendo da queste considerazioni il dottor Sergio Noviello ha sviluppato una rivoluzionaria tecnica operatoria che riduce fino all’80% i tempi i recupero post-operatori, con diminuzione del dolore, del rischio di infezioni e dei costi. Lo abbiamo incontrato a Milano, dove opera nella Cosmetic surgery & medical SPA Milano Estetica, in occasione della presentazione di un nuovo integratore alimentare, e gli abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa di più di questa tecnica da lui inventata e chiamata BAT, che è stata premiata in occasione dell’Abu Dhabi International Conference in Dermatology and Aesthetics dello scorso 19 e 20 novembre.

BAT è l’acronimo di Bloodless Athraumatic Technique – spiega il dott. Sergio Noviello – ed è il frutto dello studio approfondito e della revisione delle tecniche chirurgiche più diffuse al fine di ottimizzare l’operato in sala operatoria e migliorare il risultato finale, riducendo così il disagio per il paziente. Questo è reso possibile grazie a tecniche chirurgiche rispettose dei tessuti e a una riduzione sia dei tempi operatori sia della perdita di sangue intraoperatoria e post-operatoria. In questo modo si ha una riduzione del dolore, degli edemi, del rischio di infezioni e complicanze e un recupero decisamente più veloce.

Come spiega il dott. Noviello in questa intervista, i pazienti sottoposti a interventi di chirurgia estetica con questa tecnica necessitano di un tempo di recupero postoperatorio di sole 24/48 ore (nel 96% dei casi), e fanno ricorso solo a blandi analgesici (nel 97% dei casi), con una riduzione anche dei costi, sia per la struttura in quanto l’intervento che prima aveva una durata di 3,5-4 ore con la nuova tecnica si esegue in 40 minuti, sia per il paziente che ha una ripresa  rapida.

Questa tecnica – racconta  Noviello – trova applicazione negli interventi di mastoplastica additiva, lifting, blefaroplastica e miniaddominoplastica, ma potrebbe rivoluzionare altri ambiti della chirurgia.

Una chirurgia estetica sempre più orientata nei confronti del paziente, insomma, che ha riscosso grandissimo interesse nel negli Emirati Arabi, tanto da ricevere un riconoscimento per il suo valore innovativo.

Elena Sabino

Elena Sabino

Executive Editor, Giornalista e senior account
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