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UN “ASTRID” OIDE SU DIANOVA

UN “ASTRID” OIDE SU DIANOVA

22 aprile 2016

L’incontro con i ragazzi di DIANOVA

Ogni tanto si può uscire dal mondo, soprattutto se gira troppo forte o se non ci piace. Come si fa? Basta riuscire ad incontrare  persone speciali.

A me è capitato qualche giorno fa, che per caso, un amico mi portasse a colazione da un’artista, sapendo la mia passione per la storia dell’arte e il mio voler conoscere, la mia sete di persone che “ ti abbracciano il cervello” e ti fanno dimenticare le amarezze, sospingendoti in ciò che c’è di bello, in quella dimensione della vita che ti accoglie, ti illumina e dove dai qualità al tempo che passa, costruendo un mattone in più di te stessa.

Così mi sono ritrovata in questa casa sui tetti della mia Milano, dove si vedevano le guglie del Duomo e la Madonnina luccicante e lei con due occhi color smeraldo, intensi e puri, avvolta dalla sua treccia bianca. Astrid il suo nome, faceva la modella, quando era ragazza, poi i suoi occhi guardando il mondo , dovevano fermarlo , in immagini, in pensieri, in forza interiore e con il dono di regalare agli altri un po’ di se e della sua conoscenza, è diventata un’artista internazionale molto ricercata. Alle pareti della sua casa, dall’alto in basso quadri, dipinti, oggetti. Storie di una vita intensa. Di dolori che accompagnano ognuno di noi. Di volontà e di desiderio di risposte.

Astrid, una storia di donna innamorata, innamorata della vita, del sogno surreale che vive nella sua mente. Tante farfalle bianche, una anche a forma di orecchino, posata sul lobo del suo orecchio. Sembra un suggeritore di risposte. Un collegamento con un mondo parallelo, che testimonia quasi il mio credo che “ l’energia non muore, si trasforma”.

Una farfalla , un simbolo. Astrid ci insegna a guardare al di là degli occhi, che dipinge e vive nelle sue tele, parlando di sé. Nei suoi disegni, sulla collana che porta, sulle borse che compone con pezzi di vita che si porta in giro. Noi possiamo imparare a guardare al di là degli occhi, scavando nel nostro “ Io “. Con pazienza si trovano anche le risposte alle domande più particolari. Guardare le sue foto dall’infanzia ad oggi è un ritrovarsi. Suo padre, la sua amata figlia, suo figlio. Una carezza a “ Cactus” il suo fidanzato, ci aiuta a capire che la vita è fatta di gesti semplici che a volte per automatismo compiamo ed altre invece non facciamo e sarebbero così semplici per far felice chi ci ama. Dice Astrid che “abbiamo due orecchie perché è giusto ascoltare di più e una sola bocca , perché è giusto parlare meno.”

Susanna Messaggio con Ombretta Garavaglia e l'artista Astrid di Dianova
Susanna Messaggio con Ombretta Garavaglia e l’artista Astrid di Dianova

Con lei sui tetti di Milano insieme ai ragazzi di Dianova. Dagli sguardi intelligenti e vivaci, dove la vita spesso in salita, li ha trasformati. Sono un supporto essenziale a chi ha bisogno. Dando il meglio di loro , costruendo progetti sociali. Aiutando con Laboratori teatrali, attività di gioco, sportive,gite, a REAGIRE, a recuperare il rispetto di se stessi.

REAGIRE alle dipendenze, per vivere la vita in modo libero. REAGIRE alle malattie , alla tossicodipendenza, all’alcolismo. “ E-SPORT-AZIONE” DI VALORI. Condividere . Perché in squadra si può vincere meglio ogni battaglia.

Se vuoi aiutare anche tu i ragazzi di DIANOVA puoi farlo anche on line www.dianova.it e puoi far sapere anche agli altri che non si è soli.

Susanna Messaggio

Susanna Messaggio

Editor in chief, Beyond PR
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Laboratorio di Pediatria

Un laboratorio per “crescere”