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Latte art: un mix di estro e fantasia tutto da gustare

Latte art: un mix di estro e fantasia tutto da gustare

Latte Art

Tutti pazzi per Latte Art

Il cappuccino, la prima coccola del mattino per molti italiani, diventa oggi qualcosa di più di una tradizionale bevanda calda grazie alla Latte art, ovvero l’arte di creare disegni complessi, originali e variegati mediante l’utilizzo della schiuma del latte.

La Latte art si è sviluppata in modo indipendente in molti paesi dopo l’introduzione del caffè espresso. Non vi sono notizie precise sul pioniere di questa particolare forma creativa, pare tuttavia che l’idea sia fiorita in Italia e poi esportata all’estero dove ha riscosso successo ed interesse. I maggiori esponenti stranieri riconosciuti sono David Schomer, titolare dell’Espresso Vivace di Seattle tra gli anni ‘80 e ‘90 e Jack Kelly,proprietario dell’Uptown Espresso nella stessa città di Seattle dalla fine degli anni ‘80. Il primo a parlare di Latte art nel nostro paese è stato Luigi Lupi, barman e formatore certificato per baristi, in grado di perfezionare la tecnica e renderla famosa nel circuito di competizioni S.C.A.E. (Speciality Coffee Association of Europe).

Per immergerci ancora di più in questa gustosa ed artistica realtà ci viene in aiuto Davide Mazzaferro, in principio allievo di Luigi Lupi, oggi formatore e docente di caffetteria e Latte art presso Aicaf (Accademia Italiana Maestri del caffè), che ci illustra le informazioni tecniche di base: “Le tecniche di Latte art sono due: free pour, consiste nel fare decorazioni a mano libera con il solo ausilio della lattiera; etching, tecnica che prevede l’utilizzo di un pennino d’acciaio in aggiunta alla lattiera stessa.”

Mazzaferro ci svela inoltre alcuni dettagli mondo nascosto delle competizioni di Latte Art in cui l’obiettivo è la creazione del cappuccino perfetto: “Fondamentale importanza assume il contrasto in decorazione tra caffè e latte idealmente ben definito e senza sbavature. La posizione in tazza della decorazione è opportuno sia ben centrata al fine di creare un’immagine perfettamente simmetrica. Il manico della tazza deve essere sempre perpendicolare alla decorazione, in modo che la stessa sia rivolta verso il cliente. Con una tessitura sottile e la giusta quantità di crema si garantisce l’assenza di bolle ed un risultato ottimale”.

Le competizioni di Latte Art sono svolte in ambito regionale, nazionale ed internazionale e consistono in sfide a tempo in cui viene richiesto ai partecipanti di realizzare quattro cappuccini in otto minuti, due in tecnica “free pour” e due in tecnica “etching”. Le finali prevedono l’aggiunta di due espressi macchiati in tecnica free pour. Non solo quindi un vezzo per i consumatori ma una forma artistica che si presta a competizioni e sfide all’ultimo spruzzo di latte.

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