A confronto editoria tradizionale e self publishing

Il crescente sviluppo di internet e l’avvento degli e-book, ha dato vita a molteplici opportunità per gli autori desiderosi di pubblicare le proprie opere in maniera semplice ed intuitiva senza l’appoggio di una casa editrice. La pubblicazione fai da te, in gergo anglosassone Self Publishing, permette all’autore di immettere sul mercato i propri testi a fronte di investimenti irrisori o addirittura nulli, mantenendone inalterati i contenuti ed evitando quindi censure e stravolgimenti della trama.

Per certi aspetti è attualmente la soluzione perfetta per coloro i quali vedono nella scrittura e nelle proprie storie uno strumento di emancipazione e libertà. L’altro lato della medaglia vede lo sminuirsi della figura dello “scrittore” in quanto tale, in cui tutti possono facilmente riconoscersi in un mercato inondato di scritti spesso inadeguati di cui la maggioranza dei lettori diffida. Tra gli stessi autori c’è chi è titubante ed interpreta il Self Publishing come la scorciatoia per coloro che non hanno voglia di impegnarsi e di mettersi in discussione. Altri autori sostengono invece che sia il mercato stesso a decretare il successo di un’opera in funzione della sua qualità a prescindere dalla presenza o meno di un editore che la sostenga.

Per mia opinione la totale assenza di controllo nelle pubblicazioni rischia di saturare il panorama letterario, facendo restare nell’ombra contenuti validi ed autori esordienti meritevoli. Nei fatti, salvo rare eccezioni, il binomio Self Publishing ed opera di qualità riconosciuta risulta illusorio: per ottenere riscontri apprezzabili è utile se non indispensabile la collaborazione fra l’autore e professionisti del settore capaci di dare supporto, consigli e suggerimenti sia in fase di sviluppo che in fase di commercializzazione dell’opera. In altri termini il Self Publishing è una soluzione innovativa e proficua purché adottata dall’autore con i giusti accorgimenti e preferibilmente dopo un’esperienza con l’editoria tradizionale.