Una fotogallery a cura di Pier Paolo Tralli e Claudio Strano

Quando si fotografano persone a colori, si fotografano i loro vestiti. Ma quando si fotografano persone in bianco e nero, si fotografano le loro anime!
(Ted Grant)

Fotografia, foto-grafia, significa scrivere con la luce. La fotografia, il cinema, conferiscono una specie di immortalità, una preminenza alle immagini e non alla vita reale. Questa citazione mi è tornata alla mente quando mi è capitato tra le mani un volume intitolato  “Nero su Bianco”:  una photogallery di scatti fotografici corredati di titoli e temi;  nata dall’incontro tra le fotografie di Pier Paolo Tralli, in delicato bianco e nero, e il testo,  in stile libero, che hanno ispirato in Claudio Strano. Comune è l’ambientazione: la città di Ferrara, immortalata dagli scatti di una piccola compatta, che restituiscono una suggestiva sequenza della città Ariostesca “fotografata” nel 500 anniversario della prima edizione dell’Orlando Furioso. Guardando quelle foto, nelle quali ho riconosciuto le suggestioni della mia città;  ho provato un’emozione forte che mi ha indotta a cercare un contatto con gli autori della pubblicazione.  Catturata  dalle immagini della nebbia Ferrarese, aggrovigliata tra i rami spettrali della cinta muraria estense, ho chiesto ad uno dei due autori di raccontarsi e  di consegnare alle pagine di Be Yonder il significato del suo lavoro.  Pier Paolo Tralli (l’autore è presente  nella fotogallery) non si è negato; lasciandosi  “fotografare” dai nostri “obiettivi”.

Nero su bianco” è una photogallery di istantanee che catturano  un’emozione e la imprimono  su carta. Nell’era digitale come nasce la tua passione per la fotografia?

“La mia passione fotografica nasce all’ età di 18 anni con la smania di immortalare la natura, facendo parte di associazioni come il wwf e la lipu, per tanti anni è rimasta sopita, per ripresentarsi tre anni fa all’ epoca del digitale e dei social, diventando attualmente necessità espressiva vitale.”

Siamo sospesi
Siamo sospesi

Nero su Bianco è un lavoro a due mani nato dall’incontro tra le fotografie di Pier Paolo Tralli, in delicato black and white, ed un testo dove ogni scatto ha ispirato la parola  all’altro autore della pubblicazione: Claudio Strano. Da dove nasce l’esigenza artistica delle foto in bianco e nero?

“Il bianco e nero ti permette di osservare la nuda anima di oggetti e persone, senza elementi cromatici di disturbo, in grado di catalizzare l’ attenzione, come farebbe ad esempio un bel rosso fuoco, portando invece ad una lettura emozionale dello scatto, fatta con il cuore. Inoltre miei riferimenti fotografici, Sebastiao Salgado su tutti, sono maestri del bw.”

legami forti
legami forti

Il bianco e nero è evocativo di un passato, delle foto che hanno un sapore nostalgico e restituiscono un’immagine di Ferrara ovattata, soffice, impalpabile e misteriosa , avvolta nel clima a volte austero degli inverni padani. Cosa significa per te “Vedere” in bianco e nero? Consente di cogliere prospettive che il colore rischia di “mascherare”?  C‘è in te la volontà di recuperare l’eco di un passato e renderlo “presente”?

“La mia amata, odiata, Ferrara è costantemente focus e sfondo degli scatti, la nebbia spesso presente è in grado di dilatare a dismisura l’ immaginato rispetto alla realtà, restituita trasfigurata da una patina onirica funzionale ai miei racconti.La presenza umana, reale o percepita, rende unico e irripetibile l’ istante dello scatto; il fascino del cammino umano attraverso l’ età, la natura o la mia misteriosa e metafisica città, è per me irresistibile.”

Spirit
Spirit

Nelle tue foto si alternano effetti di sfumature evascenti a tridimensionalità date dal chiaroscuro che rendono più autoritari e duri i volumi. Sembrano voler accentuare una poetica giocata sui contrasti. Le ombre assumono la stessa valenza dei soggetti (come in spirit ). I contrasti fanno parte di te, …..della vita?

“I contrasti sono fondamentali e funzionali alle magie dei racconti, le luci e le ombre, più dure o più morbide sono in grado di alterare completamente visioni e percezioni. I contrasti e aggiungerei le contraddizioni fanno parte di me e di ciò che cerco di comunicare con la fotografia. Certo, una melanconia di fondo mi caratterizza, hai citato giustamente “Spirit” nella quale si evidenzia la ricerca dello spirito della mia città, ma probabilmente anche il mio, eternamente inafferrabile.”

Nel bianco
Nel bianco

Giocare con la luce e le ombre consente di restituire profondità che hanno latitudini diverse, questa tecnica consente di allontanarti ed avvicinarti al tuo osservatore a seconda dei tuoi stati d’animo.  Cosa vuoi che consegnino dell’autore le tue fotografie?

“Nel genere di fotografia che realizzo c’ è molto di me, della mia personalità, Ansel Adams diceva con grande proprietà: “tu metti nella fotografia tutte le immagini che hai visto, i libri che hai letto, la musica che hai ascoltato e le persone che hai amato”, ma ciò che passa dipende dalla sensibilità dell’ osservatore, spesso nei gruppi fotografici sui social, leggo interpretazioni molto diverse delle mie foto ed è bello così. In fondo Claudio Strano per le sue liriche ha scelto immagini molto comunicative per lui, che non è detto fossero le più riuscite  o suggestive per me, questo è il bello della fotografia. Approfitto per ringraziare Claudio Strano, amico, scrittore, per il prezioso lavoro e il bravissimo fotografo Piero Polimeni autore di una prefazione, profonda, che coglie l’ essenza.” 

Il futuro è solamente un'ipotesi
Il futuro è solamente un’ipotesi