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Cary Grant e il suo mito

Cary Grant e il suo mito

Un esempio immortale di stile e classe, un attore straordinario, ricordiamo così Cary Grant

 

Il 29 novembre di 30 anni fa si chiudeva il sipario artistico e terreno sul mito Cary Grant, una delle icone immortali della Hollywood della golden age. Il periodo è quello che idealmente si estende dagli anni Venti agli anni Sessanta, con l’America rappresentata nel suo splendore, anche durante la guerra. Il sogno americano era un’onda da cavalcare, una ricchezza sognata da chi vedeva spuntare all’orizzonte, dal ponte di una nave, la statua della libertà, la speranza alta 93 metri di trovare il paradiso. Le immagini di quegli anni rombanti hanno spopolato grazie ad attori e registi che quell’onda la cavalcavano, lanciando miti e icone riconosciuti nel mondo, simbolo di ricchezza, potere e libertà. Cary Grant è una di queste leggende dell’immaginario cinematografico, che ha camminato sul suolo della città dei sogni per 34 anni, usando se stesso come simbolo di questa rivoluzione cinematografica. Lui è l’Attore del Novecento, defraudato del titolo di più grande attore di tutti i tempi (secondo l’American Film Institute è il secondo in classifica) solo perché a contendergli il trono c’era il placido e più misterioso Humphrey Bogart.

La mancanza dello sguardo misterioso tanto amato del Rick Blaine di Casablanca era compensato dall’ineguagliabile eleganza di Archibald Alexander Leach, inglese di Bristol, classe 1904, cantante, ballerino, acrobata, factotum della Paramount e infine attore. Il nome non funzionava, era troppo lungo, serviva qualcosa di più corto e orecchiabile. Cary Grant nasce con una piccola parte in This is the night e viene all’inizio confinato nella parte del seduttore e dell’attore di commedia. Ne farà una forza, diventando il re di questo filone, una commedia raffinata, mai demenziale, in cui lui, novizio di Hollywood, recitava accanto a dive come Marlene Dietrich e Mae West.

Cary Grant sfoggiò i suoi modi da gentleman inglese accanto alle più grandi attrici e sotto la direzione dei più grandi registi della Hollywood dorata. Il suo charme andava a braccetto con tutte le controparti femminili che si trovava ad incontrare. Katharine e Audrey Hepburn; Ingrid Bergman; Sophia Loren; Marilyn Monroe; Eva Marie Saint e la sua preferita in assoluto: Grace Kelly. Con la principessa monegasca nascerà una profonda amicizia, sotto l’egida del maestro del brivido Alfred Hitchcock con cui collaborarono più volte. Cary Grant fu magnifico anche nei thriller, collezionando capolavori come Notorious con la Bergman, Intrigo internazionale con la Saint e Caccia al ladro con Grace Kelly. Fu nominato due volte all’Oscar, ma vinse solo quello alla carriera nel 1970.

Che fosse in perfetti abiti sartoriali o in maglione e pantaloni sportivi, Cary Grant era l’eleganza inglese trapiantata ad Hollywood. Gesti lenti e pensati, una mimica quasi esclusivamente facciale, impeccabile nel portamento. Pretese che ogni abito indossato nelle pellicole fosse suo alla fine di ogni film. Un’eleganza, quella di Grant, che ispirerà Ian Fleming nella descrizione dell’agente segreto inglese, signore della classe nella letteraratura, James Bond.

Nella vita reale fu un dongiovanni, si sposò cinque volte con donne più giovani di lui e tutte attrici. L’unica che rimase solamente un’ottima amica fu proprio la principessa di Monaco, Grace Kelly.
Non si interessò mai di politica, ma fu pronto a difendere Charlie Chaplin quando, durante il periodo della “caccia alle streghe” negli anni Cinquanta, fu accusato di avere rapporti con i comunisti. Grant accusò pesantemente queste persecuzioni messe in atto dal senatore McCarthy, definendole antidemocratiche e barbare.

Cary Grant morì sul palcoscenico. A Davemport, durante il suo tour “Una conversazione con Cary Grant” il 29 novembre 1986 avvertì un malore che se lo portò via quella sera stessa. Dopo 68 film in 34 anni una delle stelle più brillanti del firmamento cinematografico diventò cadente, e la sua luce si spense.

Luca Celeghin

Luca Celeghin

Editor e Young Account

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