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Menù delle feste: il pesce è in tavola

Menù delle feste: il pesce è in tavola

Pesce in tavola a Natale

Cenoni delle feste: molti italiani sceglieranno menù a base di pesce

Come sopravvivere all’assalto calorico delle festività,  limitando il danno imputabile a sregolatezze ed eccessi? Il Natale  è alle porte, e arriva il tempo della titanica impresa della scelta del menù di cenoni e pranzi. Sulle tavole di tre italiani su quattro, il 24 dicembre verrà servito almeno un piatto a base di prodotti ittici, con consumi in aumento del 5% a prezzi stabili rispetto allo scorso anno. Il dato arriva da Federcoopesca-Confcooperative che stima che tra Natale e Capodanno 2016 si spenderanno oltre 550 milioni di euro. La scelta del pesce pare essere la scelta più idonea dal punto di vista nutrizionale, conciliando  gusto e salute. Perché il pesce dovrebbe essere un super  alleato per le giornate da bollino nero delle feste? Innanzitutto perché è annoverabile nella categoria dei “Functional food” e quindi dei cibi funzionali, alimenti che hanno dimostrato una reale efficacia nel contrastare le malattie. Il pesce è ricco di ferro, zinco, vitamine e  omega3 gli acidi grassi in grado di ridurre i rischi cardiovascolari. Gli Omega 3 sono acidi grassi polinsaturi particolarmente benefici per il nostro organismo.  Questi acidi sono presenti nel pesce e in particolare nei seguenti alimenti: salmone, tonno, trote, pesce spada, acciughe, sardine, crostacei,  ma gli omega3 si trovano anche nei fagioli, piselli, lenticchie, soia e ceci, ma anche negli olii vegetali come l’olio di lino, di semi di canapa. È possibile assumere gli acidi grassi Omega 3 anche attraverso, disponibili in farmacia o in erboristerie specializzate.

Dal punto di vista nutrizionale i prodotti della pesca apportano proteine di alta qualità biologica anche molto più digeribili di quelle della carne.

In più sono ricchi di minerali (fosforo, iodio, selenio e ferro) e contengono una buona quantità di vitamine del gruppo B. “Per sfruttare le  doti del pesce- spiega Evelina Flachi Presidente Fondazione Italiana per l’Educazione Alimentare–  è però necessario consumarne una porzione (che equivale a circa 150g) almeno 2-3 volte alla settimana”. E allora sulla tavola della vigilia si può preparare un antipasto a base di  cozze gratinate, ottime alleate per combattere i reumatismi, un risotto alle  vongole come perfette “aiuto-spazzine” dei vasi sanguigni, e proseguire con i spiedini di gamberi come potente antiossidante salva-invecchiamento. “Le trote rappresentano un vero toccasana per la salute. 140 grammi di trota apportano il giusto quantitativo di Omega 3 per il fabbisogno di un adulto per una settimana- spiega Maurizio Grispan produttore de La Fattoria del Pesce ed allevatore di trote di altissima qualità nelle acque del Parco del Ticino–  In 90 minuti il prodotto viene digerito e già ad 8 mesi un bambino può iniziare ad essere nutrito con questo prodotto”. Spesso è difficile far mangiare il pesce ai bambini. I principali ostacoli sono: l’odore e le lische.”Per incoraggiarne un maggior consumo – conclude Maurizio Grispan–  basta realizzare mini hamburger di trota o sfiziosissime polpettine a base di polpa selezionata di trota di cui i più piccoli sono ghiottissimi”.  Ma quale pesce scegliere per i bambini?  Per i più piccoli: sogliola, merluzzo, trota, palombo, orata, luccio, branzino, tinca, particolarmente digeribili e magri, per avere più calcio: il merluzzo, per un pieno di proteine: trota, sgombro, merluzzo ed infine per bambini anemici via libera allo sgombro. Se l’appetito vien mangiando…….Buone feste in salute!

Luca Celeghin

Luca Celeghin

Editor e Young Account

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