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TRA ARTE E SCIENZA

TRA ARTE E SCIENZA

16 dicembre 2016artisti

Beatrice Sansavini si racconta

Oggi vorrei portarvi indietro nel tempo, nel complesso periodo di ricostruzione tra le due guerre, dove si respirava il desiderio di ricominciare e la speranza di un futuro in divenire. Sto parlando del Salone delle feste del Grand Hotel di Castrocaro, una perla rimasta intatta, perché accudita da una “ principessa d’animo e pensiero” come Beatrice Sansavini. La struttura sapientemente restaurata, torna ad essere nelle parti comuni un patrimonio artistico inestimabile. Risplendendo di una luce nuova. E’ Beatrice, un’artista sensibile che si prende cura di questo gioiello, realizzato tra il 1936 e il 1943 sotto la regia di Tito Chini. Si tratta di una riuscita coniugazione di equilibrio formale tra modernità e riscoperta della tradizione rinascimentale fiorentina. Situata all’interno di uno dei più imponenti centri termali, voluti da Mussolini. Al suo interno spiccano la sala giochi o delle carte, quella dei fumatori, quella di chi desidera darsi alle danze, con tanto di ballatoio esterno. Tante sale che ricordano i saloni del divertimento e sociali che si trovano a palazzo Schifanoia a Ferrara. Dallo stile Liberty sparso in Emilia Romagna al Deco’. La tecnica grafica Liberty, si diffuse in Italia attraverso le riviste tedesche ed austriache dello Jugendstill. Le figure si caratterizzano per la morbidezza delle forme, l’eleganza e la rotondità dei tratti, ma questa struttura si può proprio definire Deco’, e vede orizzonti importanti, grazie alle attività di studio e conoscenza della storia dell’arte e per le manifestazioni significative che vengono proposte. Dimostrando che lo spazio è vivo, in grado di dialogare per il suo valore storico-artistico con la realtà del XXI secolo. Come per Dante, Beatrice accompagna anche me, in una piccolo “Paradiso “ di oggetti, mobili, restauri, idee, pannelli lignei, alla scoperta di un mondo; dove dal 18 febbraio fino a giugno, si possono rivivere le magiche atmosfere Deco’. Per tutti, tutti i week end. Ed è cosi’ che mi faccio guidare nel suo Universo puro ed istintivo e le chiedo che cosa le piace. Beatrice mi risponde che è abituata a girare il mondo per lavorare o studiare, ma è proprio lì e nel suo studio d’arte a Forli’, che crea e si sente viva. La sua casa è il suo studio, disordinato e pieno di cose, di lavori, di colori, di progetti, dove sognare è all’ordine del giorno e creare non ha orario, i quadri non escono da una matita, ma direttamente dal pennello.

Le forme sono dettate da tutte e due le mani, la destra e la sinistra, insieme. Il suo coinvolgimento è totale. Beatrice è un’artista e il suo sangue è fatto di tanti colori, come i suoi alberi.

Adora la sua famiglia impegnata nell’imprenditoria, le sue sorelle, la madre accudente, il padre dalla personalità importante ed è fiera. Anche se lei parla un’altra lingua. Sensibile, colta, attenta e spiccatamente intelligente, di un’intelligenza emotiva sensibile, empatica. Ha un viso che ispira subito sentimenti positivi, mentre accenna un timido sorriso sotto il suo cappellino rosso. Fin da piccola guardando fuori dalla finestra è attratta dalla natura, da un passerotto che la guarda curioso da un ramo dell’albero. Lei lo ritrae e scrive una breve poesia. Ogni sua opera è accompagnata da una poesia, da un pensiero, dal sentire. Da quel ricordo d’infanzia gli alberi sono la sua più grande ispirazione, la sua forza espressiva, la sua dimensione creativa. Ne’ disegna di tutti i tipi di getto ed ora usa dei colori, viola, giallo, verde, anche se il suo colore preferito è il rosso, ma quello non riesce a dipingerlo. “E’ Paola Babini, la mia insegnante che mi aiuta a realizzare tecnicamente quello che d’istinto ho in testa: le tecniche pittoriche, ma io faccio come mi viene “. Suo padre è la sua quercia, il suo tronco, le sue fondamenta.

Ettore Sansavini con la figlia Beatrice
Ettore Sansavini con la figlia Beatrice

Il rosso Ettore Sansavini lo sa dipingere bene. E’ il frutto della passione, il colore del sangue che per lui ha portato “fortuna e forza”. Ettore  Sansavini, è infatti  presidente di GVM Care & Research – GVM  Sansavini opera nel settore della sanità privata fin dal 1962, è a capo di 23 ospedali e 6 poliambulatori in 8 regioni italiane più 3 poli in Francia, Polonia e Albania e riveste incarichi di grande responsabilità in ambito istituzionale. Ettore Sansavini è il dinamismo in persona. Inarrestabile imprenditore, circondato da manager e medici proiettati verso il futuro.  “Buon sangue non mente”. Beatrice è un’artista. per lei  la realtà è qui, ora, nel presente, assapora i suoi luoghi e il suo essere, mettendo tutti di buon umore con la sua dolcezza, il suo respirare, la sua consapevolezza e il rispetto della vita, di sé e degli altri. E’ una donna che sa quello che vuole e che vede l’arte e la scienza come delle particelle in simbiosi. Il nostro corpo è fatto di fisica ed è disegnato ad arte. Il mistero della natura e la sua perfezione, racchiuso in un microcosmo che fa funzionare un macrocosmo. Come l’arte: dai dettagli  possono sempre nascere capolavori.

Susanna Messaggio

Susanna Messaggio

Editor in chief, Beyond PR
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