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L’Italian Lifestyle vince e convince

L’Italian Lifestyle vince e convince

Made in Italy: il mondo ce lo chiede e ce lo invidia

Il lifestyle italiano è un concept  che va oltre il prodotto Made in Italy e si può riassumere in creatività, design, qualità del saper fare e amore per il bello. In merito alle 3F (fashion, food, furniture), i grandi stilisti attraverso i loro brand, hanno reso famoso il nostro paese trasformando  stile,  gusto e  ricerca dei particolari, in valori  esportabili dell’Italian Lifestyle.

Nadia Corti

Tre storie oggi per Be Yonder. La prima racconta di una donna coraggiosa e forte che ha iniziato a produrre i suoi capi per la cerchia di amiche. Mi sto riferendo a  Nadia Corti ed al suo storico atelier  in corso Garibaldi, conosciuto da tutti i Milanesi. Dallo studio della modellistica, all’arte del taglio perfetto e degli abbinamenti la creazione di cappotti, tailleur, camice di seta che sembrano dipinte ad arte  sui corpi femminili. Tanto da affermarsi come la “ Signora del su misura, nella Milano che avanza”.

Francesca Fossati e flash mob Milano

Un’altra donna Be Yonder è Francesca Fossati,  una fashion designer che  ispira le sue collezioni ai suoi ricordi del passato e li ripropone in chiave moderna.  Francesca si ispira alle donne in tenuta da lavoro dal secolo scorso fino agli anni 50. Lei è la regina dei particolari e ogni abito rimane “soggettivo”. Perle e bottoni in vetro di Murano soffiato a lume. Materiali tecnici raffinati e ricercati. E’ nota per il suo modo di proporre gli abiti per la strada con performance live. E’ una “ fashion street”.  Ama esibire le sue creazioni lasciando le modelle libere di muoversi e di girare nelle vie del centro di Milano, e l’insolita performance  fa fermare la gente stupita.

Gianni Celeghin

La moda non è solo donna. Oggi l’uomo è un grande protagonista. Personalmente  io preferisco il classico con stile e soprattutto non deve mancare la classe. Il re dell’uomo, che fa impallidire gli stilisti più affermati è il sarto su misura Gianni Celeghin. Manager, imprenditori, e persino regnanti si mettono in coda per essere nella lista dei suoi clienti.   Nel suo studio è attento, preciso. E’ ormai un grande imprenditore, laborioso. Appassionato d’arte. Non è solo un sarto internazionale , ma anche ex presidente della Legnano targata Grancasa negli anni ’80. Ha infatti ristrutturato il giardino ottocentesco che si trova nella sua proprietà tra viale Sabotino e via Novara, dove perfino dal Giappone vengono gli amanti dell’arte per fotografare le quattro statue che rappresentano le stagioni,  accanto al pozzo del 1200. Con 65 anni di esperienza lavorativa, un abito di Celeghin incarna  il Made in Italy che viaggia anche all’estero. Per l’uomo che lavora ma anche per conti, duchi e marchesi. Persino la regina d’Inghilterra ha chiesto informazioni per i suoi nipoti. “Ma dove si trova Legnano?” avrebbe chiesto la sovrana per avere un contatto del maestro Italiano.

E noi che abbiamo arte, stile, classe, ricercatezza, proprio nella nostra terra, dovremmo solo essere più consapevoli che il nostro benessere lo produciamo proprio noi. Stupisce che nonostante la crisi, ed il disorientamento economico degli ultimi anni non sia cambiata la richiesta di Made in Italy. Il mondo ce lo chiede e ce lo invidia.

L’Italian Lifestyle si confronta con la globalizzazione, ma ancora vince e convince!

 

Susanna Messaggio

Susanna Messaggio

Editor in chief, Beyond PR

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