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COOPERAZIONE E AGGREGAZIONE: A MILANO ARRIVANO LE ESCAPE ROOM

COOPERAZIONE E AGGREGAZIONE: A MILANO ARRIVANO LE ESCAPE ROOM

Arriva anche a Milano l’esperienza di aggregazione e cooperazione fra amici o colleghi che combatte l’isolamento

Sappiamo bene che quello che facciamo è una goccia nell’oceano. Ma se questa goccia non ci fosse all’oceano mancherebbe”. Madre Teresa di Calcutta

In quella che ormai è sempre più una civiltà virtuale, che vive tra il reale ed il cibernetico approda un’idea in controtendenza che porta a vivere in prima persona una sorta di videogame fuori dallo schermo: si tratta dell’Escape Room. Nate come di consueto negli Stati Uniti e poi approdate in Spagna, le Escape Room sbarcano ora anche a Milano.

Il tutto consiste in buona sostanza in un gioco che a differenza di molti altri ha i meriti importanti di stimolare logica, fantasia e cooperazione.

La prima Escape Room italiana è stata realizzata in una traversa di corso Buenos Aires e ad oggi ne sono nate altre in diverse zone della città facili da trovare grazie ai motori di ricerca.

Il solo nemico qui diventa il tempo, un’ora per uscire da una stanza chiusa a chiave senza finestre, in cui ogni oggetto (o quasi) ha un senso ed uno scopo. Piante, cestini, libri, casseforti, mappe, valigette a combinazione, monitor,decine di cassetti ed armadi bloccati da lucchetti di ogni colore e dimensione. Solo risolvendo un enigma dopo l’altro e solo grazie al lavoro di squadra si riuscirà ad uscire ed a “salvare il mondo” e sé stessi. Si gioca da un minimo di due ad un massimo di sei persone. Per gruppi più numerosi sussiste la possibilità di partecipare ad una doppia sfida contro il tempo e contro le squadre avversarie.

Si tratta di un’esperienza di aggregazione e cooperazione fra amici o colleghi che combatte l’isolamento e la sedentarietà delle nuove generazioni, qualcosa di nuovo rispetto ai soliti locali, più stimolante e divertente di social network e videogames, capace di far vivere sulla propria pelle un’avventura adrenalinica ed emozionante. Vissuto in modo corretto il gioco può mostrare ad esempio come il collega che si è sempre considerato come un “nemico” privo di qualità, possa sotto una nuova luce, diventare un prezioso alleato. È fondamentale quindi armarsi di sana competitività, di maturità e di rispetto, chi ha l’abitudine di comandare dovrebbe per una volta farsi da parte per permettere a chi è più remissivo di riuscire ad emergere. Ha poca importanza se nel gioco stesso si interpretano i ruoli di spie o di protagonisti di un film horror, i temi sono tanti e molto diversi, vince la perizia e la ricostruzione delle location. Fondamentale la segretezza per non rovinare l’esperienza con anticipazioni inutili a coloro che ancora non l’hanno vissuta.

Unica pecca il prezzo non proprio economico che suddiviso tuttavia tra i colleghi di avventura risulta tranquillamente abbordabile. Non resta quindi che collegarsi in rete e cercare l’avventura più stimolante, uscire e per una volta sentirsi dei veri eroi senza dover trascendere in una realtà virtuale.

Al di là delLe Nuvole… seguendo Tracce sospese

Formazione e aggiornamento a Cosmofarma 2017