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L’importanza di esserci

L’importanza di esserci

19 aprile 2017

 

Tre amiche unite in una comune e silenziosa battaglia quotidiana, quella di essere donne di colore nella Virginia degli anni ’60. Katherine Johnson, timida, modesta e con un’intelligenza fuori dal comune; Dorothy Vaughn, autoritaria, determinata e creativa; Mary Jackson, bella, audace e brillante. Donne straordinarie per gli anni in cui il film è ambientato: mogli, madri ma soprattutto grandi menti al servizio del loro paese.

Il diritto di contare

In quella che appare come una battaglia nella battaglia, scorrono le vite delle protagoniste, donne in perenne lotta per ottenere diritti oggi scontati, costrette a lottare per conquistare la propria dignità in un mondo in cui gli uomini sognano le stelle. In un’epoca in cui l’ignoranza ed il pregiudizio la fanno da padrone, vediamo come fatica, impegno, determinazione, ed intelligenza possano portare lontano.

Un film realistico che offre spunti di riflessione trasversali a molti temi, che ancora oggi ci affliggono. Il regista Theodore Melfi dipinge un’umanità limitata, che mentre cerca di fare cose impossibili, si perde per strada i valori più semplici e fondamentali: l’umiltà ed il rispetto. Voci fuori dal coro sono le protagoniste, che tentano di cambiare le loro stelle, senza soprusi e violenza ma con astuzia.

I protagonisti

Un film emozionante e coinvolgente, un salto in una dimensione amara dell’universo femminile, che dimostra come le rabbia ed il risentimento siano inutili e persino deleteri. Un cast magistrale, capace di suscitare forti emozioni, d’impatto la sceneggiatura che regala monologhi di grande spessore. Un film che consiglio a tutti, a noi donne per non dimenticare mai le nostre capacità ed agli uomini per comprendere le difficoltà che hanno incontrato o incontrano ogni giorno le loro mogli, madri, figlie o sorelle.

 

 

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