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Ritocco al maschile

Ritocco al maschile

Sempre più uomini dal medico-chirurgo estetico. Cosa chiedono e perché

Il ricorso al mondo della medicina o della chirurgia estetica non è più ormai solo una prerogativa femminile,  sempre più uomini si affidano alle mani di un chirurgo o medico estetico per correggere i propri difetti fisici. Le statistiche raccontano di un fenomeno in costante crescita negli ultimi anni, tanto che solo nel 2015 l’aumento registrato è stato del 12,5%, mentre nel triennio 2011-2014 c’è stato un raddoppio delle richieste da parte degli uomini (dati della “British Association of Aesthetic Plastic Surgeons”).  I trattamenti maggiormente richiesti sono quelli di lifting del viso e del collo che nel 2015 ha fatto segnare un aumento delle richieste del 14%, seguiti dalla liposuzione che, invece, ha visto un incremento del 20%. Importanti anche i numeri della ginecomastia che, come spiega il dr  Giuseppe Fera, esperto in chirurgia plastica e medicina estetica, “consiste in un intervento con cui si ottiene una correzione dell’eccesso di adipe e delle ghiandole mammarie”, che hanno messo a segno un +13%. Nella classifica seguono a breve distanza anche la rinoplastica, “procedura con cui si correggono le alterazioni morfologiche del dorso e della punta del naso”,  la blefaroplastica, ovvero “un intervento che consiste nel rimuovere l’eccesso di cute e le cosiddette borse dalle palpebre superiori e/o inferiori”, e interventi esclusiva prerogativa del mondo maschile,  come l’aumento di volume dei polpacci, per concludere infine con interventi di otoplastica e di trapianto di capelli che, sebbene siano richieste da uomini di fasce d’età estremamente diverse tra loro, negli ultimi anni hanno fatto registrare un notevole incremento. Nonostante i dati dimostrino come l’interesse per la chirurgia estetica stia coinvolgendo sempre più l’universo maschile negli ultimi dieci anni , sul totale degli interventi eseguiti solo il 9% ha riguardato gli uomini. Ovviamente non  c’è solo il mondo della chirurgia estetica fatto di interventi invasivi e maggiormente traumatici, ma esistono anche quei leggeri ritocchini cui sempre più uomini si avvalgono, e in età sempre più giovane. Fino a poco tempo fa infatti, la fascia d’età che maggiormente faceva ricorso a strumenti di medicina estetica era quella compresa tra i 45 e i 55 anni, oggi invece il target si sta progressivamente abbassando.

Giuseppe Fera Chirurgo Plastico

Estremamente interessante poi è la questione che riguarda le motivazioni dietro questo aumento costante del ricorso maschile a trattamenti estetici. “Rispetto al passato anche l’uomo come la donna ha compreso che l’immagine nella società dei giorni nostri riveste un ruolo sempre più importante”, come spiega il dr  Fera, “e altro aspetto da considerare è il fatto che la vita mediamente si è allungata e una sensibilizzazione al wellness ha fatto si che sempre più uomini di una certa età mantengono uno stile di vita impegnato e rivolgano più interesse al loro aspetto”. I trattamenti di medicina estetica cui gli uomini fanno maggiormente ricorso sono, come spiega il dr  Fera, “i filler con cui possiamo riempire rughe del volto e fare aumenti volumetrici di zigomi, guance, labbra, oppure la tossina botulinica per trattare il terzo superiore del volto, l’acido ialuronico per idratare e stimolare la produzione di collagene, e infine il laser”. Il mondo della medicina e della chirurgia estetica dunque appare ormai sempre più rivolto anche agli uomini, ribaltando quella che per lungo tempo è stata la visione di universo esclusivamente, e unicamente,  femminile.

(Con la consulenza medica e scientifica del dott. Giuseppe Fera Chirurgo Plastico)

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