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I detective del Waldorf Astoria

I detective del Waldorf Astoria

Figure d’altri tempi, celebrati sui giornali come eroi e oggi quasi dimenticati

 

Il Waldorf Astoria è da 124 anni uno dei più famosi e lussuosi alberghi di New York. Fu il primo ad avere l’energia elettrica e i bagni privati nella camere. L’alta società newyorkese si ritrovava nella grande sala da ballo durante le sfarzose feste, e non si contano gli illustri personaggi che vi hanno soggiornato: presidenti americani e politici, scienziati illustri come Nicola Tesla, celebri campioni come Muhammed Ali e stelle di Hollywood come Cary Grant e Katharin Hepburn. La NBC fece la sua prima diretta dall’albergo nel 1926 e le sue mura hanno ascoltato le ultime note suonate dalla tromba di Louis Armstrong, la cui ultima esibizione fu proprio al Waldorf.

Era il 1893 quando il Waldorf Hotel fu inaugurato e solo successivamente si unì all’adiacente edificio Astoria diventando il Waldorf Astoria. Tra le tante curiosità che si possono raccontare, una delle meno conosciute e più pittoresche l’ha riportata di recente il magazine americano Slate ed è quella che riguarda i detective assunti dall’hotel per vegliare sui prestigiosi ospiti. Proprio perché ricchi e altolocati, gli ospiti del Waldorf attiravano costantemente ladri e truffatori, che gravitavano nell’ingresso o si intrufolavano nella hall e l’hotel offriva, per la loro sicurezza, un team di detective. Per la maggior parte del tempo si limitavano alla ricerca di oggetti smarriti che, trattandosi di ospiti ricchi, erano sempre perdite ingenti. Nel 1912 Hiram Johnson, moglie del candidato alla vicepresidenza degli Stati Unti, dimenticò nell’ascensore del Waldorf una spilla di diamanti, recuperata in tre ore dagli attenti vigilanti.
Il compito più particolare era quello di proteggere il prestigio dell’albergo, condannando i comportamenti che infrangevano le regole del buon costume dell’epoca, come “portarsi una donna in camera”. Il registro riporta anche il caso di una donna sposata che era arrivata in anticipo in hotel e aveva sorpreso il marito in stanza con il figlio adolescente di un altro ospite.

Benché le attività quotidiane dei detective fossero piuttosto monotone e ripetitive, i giornali ne riportavano, esaltandole, le avventure. Il New York Times spesso scriveva dei veri racconti in prosa sulle loro gesta. Uno dei più famosi fu Joe Smith, ex agente di Scotland Yard, spesso citato dal Times e divenuto protagonista di un libro del 1929 intitolato I truffatori del Waldorf.

La testimonianza più approfondita che ci rimane di queste figure è il Black Book, il registro che i detective compilarono tra il 1902 e il 1929, riportando tutto ciò che succedeva in albergo. È conservato oggi nella collezione Waldorf della New York Public Library, liberamente consultabile. Il libro giunse nella libreria nel 1929, ma per molti anni non fu possibile consultarlo per proteggere la reputazione delle persone che venivano citate. All’interno sono riportati con precisione aneddoti, storie e la lista dei detective che si alternarono in 27 anni.

L’anno in cui il Black Book fu portato alla Library coincise con la chiusura del primo Waldorf Astoria, che lasciò spazio nientemeno che all’Empire State Building. Il gioiello di Art Deco che lo succedette, costruito tra Park Avenue e Lexington, rimase un progetto nascosto fino al suo completamento, nel 1931. Ora è di nuovo in fase di cambiamento: la compagnia cinese che ha comprato l’hotel nel 2014 lo ha chiuso questo inverno per tre anni di rinnovo, che servirà a convertire molte delle stanze in appartamenti.

Le storie che si raccontano sull’hotel e i suoi prestigiosi ospiti sono ricordi di un’epoca in cui viaggiare velocemente non era possibile, gli ospiti che arrivavano dalla costa ovest o dall’Europa spesso si fermavano settimane, addirittura alcuni erano residenti fissi, e il Waldorf gestiva un intero mondo fatto di negozi e ristoranti, così che i clienti potessero trovare tutto ciò di cui avevano bisogno senza uscire dall’hotel. C’era persino una stazione ferroviaria sotterranea privata, usata spesso da Franklin Delano Roosevelt.
Anche i detective e le loro gesta appartengono ad un altro mondo, uno a cui non siamo più abituati. Sono figure da libro giallo. All’epoca erano invece le celebrità di un posto da sogno.

Il compendio di tutto ciò che è civilizzato: il Waldorf Astoria – Al Pacino, Scent of a Woman

 

Foto di Waldorf Astoria, New York

 

Luca Celeghin

Luca Celeghin

Editor e Young Account

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