close
La salute ha l’oro in bocca

La salute ha l’oro in bocca

Prendersi cura di sé, con prodotti di origine naturale

Dalla scelta del cibo a quella dei cosmetici, ai prodotti per il nostro benessere, il trend è sempre più delineato e punta verso due concetti: naturalezza e armonia. Nel mondo del personal care hanno trovato ampio spazio i cosiddetti “nuovi naturali”, cioè prodotti che, oltre ad essere composti da ingredienti naturali, agiscono in armonia con il nostro corpo, potenziando armi già in possesso dell’organismo. Meno un prodotto è chimico e lavorato, più è naturale e più piace. Per la cura del viso e della pelle, per esempio, ci sono già intere linee di prodotti realizzati con il 96% di ingredienti di origine naturale, come l’acqua di rosa Damascena della Bulgaria, perfetta per le pelli sensibili; la preziosa Aloe Vera messicana; l’uva italiana, ricca di polifenoli; il tè verde cinese, fino ad arrivare al nutriente miele di fiori, proveniente da fonti sostenibili dell’Etiopia. Tutti prodotti rigorosamente senza parabeni, siliconi, oli minerali e coloranti sintetici. Questo nuovo trend tocca anche un nuovo ambito della cura personale: l’igiene orale. Ed è così rivoluzionario che, secondo tecnici e addetti ai lavori, i “nuovi naturali” potrebbero essere la risposta per mantenere la bocca sana e protetta dai più comuni problemi dentali come carie, problemi gengivali e sensibilità. Il punto di partenza sono i batteri. Così come la microflora intestinale aiuta le regolari funzioni fisiologiche e protegge il nostro tratto gastro-intestinale, è stato scoperto che lo stesso succede con i batteri presenti nella nostra bocca. La divisione Ricerca&Sviluppo di Unilever ha finanziato uno studio, condotto in collaborazione con centri di ricerca genomica noti a livello mondiale e con il brand oral care Zendium, per dimostrare che la salute della bocca non dipende dall’assenza di batteri, ma dalla proliferazione di alcune specie batteriche rispetto ad altre. In bocca abbiamo infatti  cento miliardi di batteri: alcuni sono cattivi, responsabili dei problemi dentali; altri invece sono buoni, nostri alleati nel contrastare la proliferazione dei batteri nocivi. Come influenzare quindi i batteri buoni? Questo studio, con tecniche innovative e avanzate, ha clinicamente dimostrato che, influenzando questi batteri con un dentifricio che contiene una combinazione di enzimi e proteine naturali, alcuni dei quali già presenti nella saliva, si possono aumentare alcuni batteri associati alla salute delle gengive, riducendone altri associati ai problemi gengivali. La natura è amica del nostro benessere, assecondiamola.

 

Luca Celeghin

Luca Celeghin

Editor e Young Account

Di padre in figlio: quando il business è un affare di famiglia

A Corte dei Gioghi tra incanto, natura e magia