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La medicina estetica al servizio della salute e della cura di sè

La medicina estetica al servizio della salute e della cura di sè

Si abbassa l’età in cui le donne ricorrono alla medicina estetica per la prima volta.

Nessun botox party e nessun intervento prettamente estetico, ma trattamenti correttivi di gravi deformità e preventivi per inestetismi che potrebbero nascondere problemi  più gravi e degenerare in stati patologici. Questi i trend più significativi emersi nell’ambito della 19° edizione del Congresso di Medicina Estetica Agorà appena conclusosi a Milano. In Italia, le pazienti sotto i 18,  si rivolgono al Medico Estetico per prevenire e curare tutti gli inestetismi che si racchiudono sotto la denominazione generica di “cellulite” ma che spesso riguardano la ritenzione idrica, gli accumuli adiposi e le disfunzioni dell’apparato circolatorio.  Sono i dati dell’ultima indagine statistica condotta dalla Società di Medicina a Indirizzo Estetico Agorà, in collaborazione con AtlanteSanità e WelfareLink, presentata in occasione del congresso.

La cellulite colpisce circa il 90% delle donne in età fertile

Prof Alberto Massirone

Alla sua formazione concorrono indubbiamente assetto ormonale e  fattori predisponenti, come conformazione e razza, ma anche stile di vita, abitudini alimentari, errori posturali. Con un approccio preventivo si possono correggere i fattori scatenanti o aggravanti la patologia ed evitare che questa si manifesti e degeneri in insufficienza veno-linfatica, stasi delle estreme propaggini del circolo veno-linfatico, ipertrofia delle cellule adipose”, spiega il prof. Alberto Massirone, Presidente del  Congresso. In occasione del 19° Congresso Agorà di Milano, tra le novità,  è stata presentato il metodo Cellfina: il primo trattamento mininvasivo ambulatoriale  che combatte i segni della cellulite su cosce e glutei. I risultati sono visibili dopo 1 settimana e si mantengono costanti per tre anni.  Cellfina by Merz, arriva dagli Stati Uniti, dove si utilizza da 3 anni.

Cellfina è  certificata dall’agenzia regolatoria americana Fda, a garanzia di efficacia e sicurezza.

Ad introdurre l’innovativa tecnologia ai colleghi presenti nelle aule congressuali, il Dott. Pier Luca Bencini – Specialista in Dermatologia e Direttore Scientifico di I.C.L.I.D. -, il Dott. Bruno Bovani – chirurgo estetico e Presidente GIST – e la dott.ssa Ginevra Migliori, chirurgo plastico, Field ClinicalSpecialistCellfina in Italia e relatrice all’evento di lancio europeo Cellfina.

Prof Pier Luca Bencini

Il Prof Bencini  ha analizzato la genesi dell’inestetismo denominato cellulite: “ Nella formazione della cosiddetta buccia d’arancia è da sottolineare l’importanza dei setti fibrosi che nella donna-a differenza dell’uomo- corrono perpendicolari alla cute determinando un’attrazione verso il basso, causa di irregolarità  sulla superficie cutanea”. I tre relatori fanno parte del gruppo italiano dei medici che per primi hanno adottato la tecnologia in fase di pre-lancio e che hanno già effettuato oltre 130 trattamenti.

 

Dr.ssa Ginevra Migliori

 Il  trattamento Cellfina- ha proseguito la dr.ssa Ginevra Migliori Chirurgo Plastico – agisce recidendo” in modo preciso e controllato proprio i  setti fibrosi che causano gli  avvallamenti tipici chiamati “a buccia d’arancia” e rendendo l’epidermide liscia e omogenea”.

Proseguendo con i dati, è  nella fascia 35-50 anni che si impennano le richieste, maschili e femminili: se per lei in cima ai desideri ci sono i peeling chimici (78%), seguiti da trattamenti per la cellulite (cavitazione, 72% e carbossiterapia 70%), rivitalizzazione cutanea (70%) e tossina botulinica, con un 67% di richieste, tra gli uomini spopolano i trattamenti antiaging: filler e peeling chimico al primo posto (65%), seguiti da rivitalizzazioni cutanee (64%) e tossina botulinica (63%). La classifica delle richieste femminili si sovrappone con quella maschile solo nella fascia 51-64 anni, dove vincono i fili di sostegno e la biostimolazione con un 47% di trattamenti eseguiti. Tra novità e review dei trattamenti già in uso, durante la Sessione Aree difficili e insolite del Congresso Agorà si è parlato di miglioramento della texture cutanea di collo e décolleté, della correzione non chirurgica di sopracciglia e palpebra sino al trattamento medico-estetico di fronte e tempie, e ancora il trattamento della linea mandibolare con radiofrequenza ad aghi fino alla migliore tecnica di utilizzo dei filler per la correzione della linea del naso. Riflettori puntati sempre anche  sulla zona perioculare: quanto è  importante lo sguardo in un volto? Secondo le statistiche molto, tanto che la belaforplastica è il terzo intervento per numero di richieste.

Dr Sergio Noviello

Di grande interesse la tecnica de l’ancoraggio del sopracciglio o fissazione: una soluzione tecnica- ha spiegato il dott. Sergio Noviello, medico e chirurgo estetico e coordinatore della Sessione dedicata alla regione perioculare,  che permette durante l’intervento di blefaroplastica di ancorare il sopracciglio prevenendo la sua discesa e caduta nel corso del tempo. Sono molte le donne che richiedono 5 o 7 anni dopo avere eseguito l’intervento di correzione della palpebra superiore, di ripetere tale intervento nella convinzione che l’eccesso cutaneo si sia ripresentato. In realtà, tali pazienti non presentano una recidiva della pelle ma esclusivamente la discesa del sopracciglio con peggioramento dell’area palpebrale. Un singolo punto di sutura interno durante l’intervento consente di fermare nel tempo la discesa del sopracciglio.

Elisa Stefanati

Elisa Stefanati

Managing Editor, giornalista, psicologa e psicoterapeuta

10 Ottobre seconda edizione della Giornata Nazionale della Psicologia

Farmacista Gestionale e nuovi modelli di marketing