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Occhio alla Scarabocchio

Occhio alla Scarabocchio

Gli scarabocchi dicono di noi più di quanto pensiamo, ce lo spiega un libro che analizza queste inconsce creazioni artistiche

Che cos’è realmente lo scarabocchio? Con la parola scarabocchio si intende un tipo di schizzo o rozzo disegno fatto distrattamente mentre si sta ascoltando, guardando o facendo altro, che si sviluppa generalmente in un intrico a prima vista insensato di linee, macchie o punti. La sua etimologia è vaga, ma sembra derivare dal francese escarbot, scarabeo, perché visivamente richiama la macchia di inchiostro lasciata dalla penna sul foglio.

Così come qualsiasi altra espressione grafica più complessa, la scrittura e i disegni, anche gli scarabocchi sono materia di studio della grafologia che ne analizza il linguaggio simbolico. Un’esperta grafologa, Claudia Leidi Pandini, ha analizzato i più comuni scarabocchi raccogliendo queste riflessioni nel libro Occhio alla Scarabocchio (Bolis Edizioni), che parte dall’idea che quando a parlare sono dei gesti tracciati istintivamente ci troviamo di fronte al nostro vero io, al nostro inconscio. Lo scarabocchio non segue una lingua familiare o delle regole codificate, ma rivela ciò che la nostra mente esprime quando non ha filtri consci.

Praticamente a tutti è capitato di scarabocchiare durante una telefonata, una lezione, una riunione o una conversazione, lasciando che la mano tracciasse dei segni sul foglio. È un modo di lasciar correre il cervello in una direzione a prima vista casuale, ma che non lo è affatto. Da molti studi è oltretutto emerso che scarabocchiare può essere terapeutico perché allenta la tensione, favorisce l’immaginazione, permette di scaricare lo stress, eliminando l’ansia. Il libro associa i più comuni scarabocchi al loro significato psicologico, come una specie di manuale da autoconsultare per analizzare i nostri pensieri.

L’autrice Claudia Ledi Pandini ha una grandissima esperienza nel campo della grafologia, lavora come grafologa per la Procura di Bergamo e con gli Uffici Risorse Umane di grandi aziende, oltre ad essere trainer grafologico per manager, CEO e personaggi politici e pubblici. E pensare che è cominciato tutto quasi per caso. “Le lunghe chiacchierate con la nonna materna di mio marito, che era grafologa, hanno acceso la mia curiosità per questa scienza che mi era sconosciuta” ha detto Ledi Pandini. “Così ho cominciato a leggere tanti libri sull’argomento, ho frequentato a Milano tre anni di Psicologia della scrittura per profili della personalità e due anni di specializzazione peritale giudiziario fino a che non mi sono ritrovata in questo mondo affascinante, intrigante, profondo e arricchente”.

L’autrice naturalmente non sostiene che osservando uno scarabocchio si riesca a descrivere un soggetto nella sua personalità completa, ma certamente si può capire il messaggio reale, vero, di uno stato d’animo che viene espresso inconsciamente in maniera simbolica.

Gli scarabocchi affascinano e da sempre il loro significato ci incuriosisce. Grazie a questo manuale forse ora possiamo da soli cercare di capire cosa la nostra mente ci sta artisticamente rivelando.

 

Susanna Messaggio

Susanna Messaggio

Editor in chief, Beyond PR

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