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Porto Venere sulle orme del “Grand Tour”

Porto Venere sulle orme del “Grand Tour”

Porto Venere
Grand Hotel Porto Venere
Grand Hotel Porto Venere
Porto Venere
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Porto Venere ricalca il Grand Tour rinascimentale e diventa un un nuovo punto di riferimento per il turismo ligure

 

L’epopea del “Grand Tour” iniziò nel XVII secolo: un lungo viaggio intrapreso dai rampolli dell’aristocrazia europea nell’Europa continentale, con destinazione l’Italia e le sue meraviglie. Durante il Tour, i giovani imparavano a conoscere l’arte, la cultura e lo stile di vita dei luoghi visitati. L’Italia, con la sua eredità della Roma antica, divenne uno dei posti più anelati. Il “Grand Tour” contemplava anche la scoperta dello straordinario patrimonio culinario nazionale e Porto Venere, già patrimonio UNESCO, si candida a seguirne le orme come meta d’eccellenza del nostro paese.

Francesco Parravicini, Chef al Palmaria Restaurant del Grand Hotel Porto Venere, ha previsto, proprio in quest’ottica, un menù da “Grand Tour” della cultura culinaria italiana con scelta di materie prime pregiate in piatti eseguiti a regola d’arte. Il polpo, l’acciuga e i “muscoli” tipici della tradizione spezzina e ligure sono protagonisti del menù “à la carte” in un mix tra terra e mare.

“La preferenza per le cotture leggere, capaci di restituire il prodotto in purezza, l’assenza di soffritti e la scelta di materie prime biologiche resteranno il nostro punto di forza” – spiega lo Chef, un professionista di lungo corso, che vanta nella sua carriera esperienze in alcuni dei più  celebri locali italiani ed europei, dall’Hotel Principe di Savoia di Milano, al Grand Hotel di Rimini, fino all’Harry’s Bar di Londra, alla corte di Alberico Penati. “L’ampliamento del menù vegetariano e le proposte gluten free accoglieranno le eccellenze delle regioni confinanti. L’Appennino Tosco Emiliano e l’entroterra ligure, con le loro perle gastronomiche, rimarranno le fonti principali di ispirazione. Un omaggio al territorio che darà vita a ricette più eclettiche, come il raviolo aperto al centro del quale abbiamo adagiato il cacciucco livornese, un sentito omaggio alla cucina regionale di vicinanza”.

Le proposte del ristorante, con un giovanissimo team composto da professionisti “under 30” tutti provenienti da esperienze significative nei maggiori ristoranti europei, punteranno a coinvolgere sempre di più la clientela esterna del Grand Hotel Porto Venere, con iniziative e degustazioni che, partendo dai prodotti del territorio, proietteranno l’esperienza del gusto del Palmaria in un vero e proprio Grand Tour d’Italia.

“Grand Tour” che l’Hotel, primo Cinque Stelle tra le Cinque Terre e il Golfo dei Poeti, vuole perseguire valorizzando soprattutto le bellezze di Porto Venere con gite organizzate sulle Isole Palmaria, Tino e Tinetto dedicato alle ostriche di La Spezia e altre esperienze turistiche in partnership esclusiva con le realtà locali di pescatori, vignaioli, artigiani. Un tassello importante che vuole rendere omaggio al territorio, valorizzandone l’unicità e le peculiarità.

 “Dobbiamo tantissimo alla nostra posizione e a Porto Venere, luogo unico al mondo per il suo scenario incredibile, ma ancora di più rendiamo merito al lavoro di un team giovane e composto da più di sessanta persone provenienti in larga parte da questo territorio, persone che con passione unita al sacrificio hanno saputo credere nel progetto” commenta Antonio Polesel, Direttore del Grand Hotel Porto Venere. “I nostri ringraziamenti vanno alla proprietà, che ha creduto con lungimiranza a questo progetto, dal Cavalier Sestilio Paletti con la sua felice intuizione di dare nuova vita ad un edificio che coniuga la storia con una location unica, fino a Raffaele e Gino Paletti che hanno visto consolidato il grande lavoro di squadra e hanno saputo guidarci attraverso i delicati equilibri di quello che era realizzabile. Puntiamo a miglioramenti continui con la giusta ambizione e ci definiamo Boutique Hotel perché la nostra forza è proprio un servizio cucito su misura all’interno degli spazi raccolti”.

 

 

 

 

Luca Celeghin

Luca Celeghin

Editor e Young Account
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