Al congresso della SIEOG è stata sottolineata l’importanza dell’ecografia, che deve essere eseguita da specialisti preparati

Al recente Congresso nazionale della Società Italiana di Ecografia in Ostetricia e Ginecologia è stata ribadita la centralità dell’ecografia del primo trimestre di gestazione (ecografia della translucenza nucale) per classificare le future mamme in basso e alto rischio prima di procedere con ulteriori test, contrariamente a quanto spesso avviene nella pratica clinica. «Un esame ecografico svolto da operatore esperto raggiunge elevatissimi livelli diagnostici, che consentono una corretta gestione della gravidanza», spiega la dottoressa Luisa Di Luzio, specialista in ginecologia e ostetricia del Centro Medico Sempione di Milano.

La dottoressa Luisa Di Luzio, specialista in ostetricia e ginecologia del Centro Medico Sempione di Milano

Al Congresso è stata inoltre sottolineata l’importanza della diagnosi precoce delle malformazioni congenite uterine, della diagnosi di endometriosi (oggi, senza un’ecografia eseguita da un esperto, possono passare fino a 9 anni dai primi sintomi alla diagnosi) e della valutazione ecografica avanzata prima di decidere una corretta strategia chirurgica. «In mani esperte, l’ecografia fornisce una sensibilità diagnostica sovrapponibile, se non superiore, alla risonanza magnetica», osserva la dottoressa Di Luzio.